L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 28 agosto 2021

Afghanistan - La vera guerra inizia ora, la Cia scatena i mercenari dell'Isis ora le stragi dei civili diventa metodico e continuo. Gli Stati Uniti hanno iniziato a uccidere donne e bambini con Hiroshima e Nagasaki e da allora non hanno mai finito. La Strategia della Paura e del Caos deve diffondersi nel mondo

E’ tornata Rita Katz! e ha rivendicato

Cosa dicono i russi dell’Isis-Khorassan

“Daesh-K è stato importato in Afghanistan a bordo di aerei cargo noleggiati in Ucraina dalla CIA per costituire un contrappeso ai talebani ma anche per seminare il caos lì per camuffare gli orribili soprusi dell’unità fantasma 373 composta da elementi delle forze speciali di diversi paesi NATO  che agiscono in totale illegalità e al di fuori delle regole di ingaggio.

Gli elementi di Daesh-K non hanno mai resistito ai talebani, in particolare a Helmand, ma con il caos dell’evacuazione, mantenuto e sfruttato per far ripartire una nuova Hybrid War su nuove basi, il riutilizzo di Daesh-K conferma il rilancio del conflitto e la trasformazione della sconfitta subita dall’Impero in questo Paese in una nuova opportunità di caos che impedirà ogni avanzata di Cina e Russia in quest’area. Una scommessa molto rischiosa su una strategia del peggio di un attore che sembra non saper più salvare la faccia.

Il video del reclamo diffuso dall’agenzia Aamaq (“Depths” in arabo) che mostra un certo Abderrahman Loghari (originario di Loghar?), l’attentatore suicida che avrebbe scatenato la prima esplosione ad Abbey Gate, offre tutti gli elementi visivi della comunicazione utilizzato da Daesh in Iraq e Siria e solleva molti interrogativi su un probabile coinvolgimento della CIA o di un subappaltatore dei servizi britannici”.

(Strategika 51)

 

Agenzia Amaq?  Ricorda  qualcosa? Ho un vuoto di memoria… ma sì!  Ecco di nuovo Rita Katz,  come la definisce Il Tempo “ la più grande esperta al mondo di terrorismo islamico, pubblica sul suo profilo Twitter la foto del kamikaze che si è fatto esplodere  [è proprio lui, sicuro]. L’esperta scrive che “L’Isis ha rivendicato gli attentati all’aeroporto di Kabul dicendo che i suoi combattenti hanno ucciso e ferito 160 persone.

I talebani si sono liberati delle  più gigantesche forze armate della storia,  ma  non si sono liberati del  Deep State .  La  vera guerra comincia ora.

 

katz-kabul

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