L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 11 agosto 2021

«Al momento in Israele più della metà dei pazienti ricoverati in ospedale in gravi condizioni sono vaccinati.

ISRAELE, COVID-19: SONO VACCINATI PIÙ DELLA METÀ DEI PAZIENTI GRAVI IN OSPEDALE. LO DICE UNA RICERCA ISRAELIANA

lunedì, 09 Agosto 2021 08:32


ROMA – Ricorderete tutti le sperticate lodi a Israele che è stato il primo Paese a raggiungere praticamente l’immunità di gregge con la vaccinazione a tappeto. La triade Draghi – Speranza – Figliuolo ha più volte citato quell’esempio per imporre le vaccinazioni sostanzialmente obbligatorie, conculcando le libertà costituzionali. Ebbene adesso quella triade deve riflettere bene sul suo operato, visto che proprio da Israele arrivano notizie negative sull’efficacia delle vaccinazioni a tappeto, sconfessando anche il mito che «chi è vaccinato subisce danni meno gravi», propalato a gran voce dai nostri virologi, immunologi ecc che impazzano sui tal show e che monopolizzano il Cts di Speranza e compagni.

Il “Jerusalem Post” pubblica una notizia che farà discutere. E getta qualche ombra sull’efficacia dei vaccini. «Al momento in Israele più della metà dei pazienti ricoverati in ospedale in gravi condizioni sono vaccinati. Inoltre, secondo i ricercatori dell’Università ebraica di Gerusalemme, circa il 90% dei nuovi contagi sopra i 50 anni sono vaccinati con due dosi».

Visto che una sentenza della Cassazione ha stabilito che lo Stato deve risarcire chi subisce danni dalle vaccinazioni, la triade (o meglio noi cittadini, paga sempre Pantalone) si prepari a sborsare altri soldi, dopo quelli buttati per l’acquisto di milioni di dosi.

Una sconfessione, forse, per i nostri vaccinatori a tutti i costi, che fa dubitare sulle finalità di questa campagna, volta anche a finire le scorte dei vaccini, somministrandoli anche ai dodicenni. E adesso che ci dirà la triade di governo italica, corroborata dal nugolo di esperti?

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