L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 28 agosto 2021

C'è qualcosa di macrabo nel voler vedere correlazione, o no?

Muore di vaccino conduttrice della Bbc



Se da noi Mara Venier se l’è cavata con una paresi post vaccino che probabilmente le impedirà di riprendere la sua carriera, a una nota presentatrice britannica della Bbc, Lisa Shaw è andata molto peggio: è morta lo scorso maggio una settimana dopo aver ricevuto la sua prima dose di AstraZeneca. La notizia è esplosa solo adesso perché un medico legale ha ora rivelato che la conduttrice radiofonica è morta a causa di complicazioni avvenute dopo la somministrazione del preparato l genetico chiamato vaccino. Ha sviluppato coaguli di sangue nel cervello che alla fine l’hanno portata alla morte. La Shaw era sana prima della vaccinazione ed è stato “chiaramente dimostrato” che la sua morte era dovuta a una “trombocitopenia trombotica indotta dal vaccino”, una malattia autoimmune che provoca gonfiore e sanguinamento nel cervello, ha detto il medico legale. Lisa Shaw, madre di un bambino, ha ricevuto la sua prima dose di vaccino il 29 aprile. Il 13 maggio, è stata portata d’urgenza al North Durham University Hospital in ambulanza dopo aver sofferto di mal di testa per diversi giorni. In una dichiarazione, il suo medico, il dott. John Holmes, ha detto che si era lamentata di “mal di testa forti e lancinanti” sulla fronte e dietro gli occhi, secondo la BBC . Ulteriori esami hanno trovato coaguli di sangue nel suo cervello, dopo di che è stata trasferita al dipartimento di neurologia specialistica presso la Royal Victoria Infirmary (RVI) a Newcastle dove ha subito una terapia anti coagulo che in un primo tempo sembrava aver avuto successo, ma che poi ha dovuto cedere alla malattia.

Tutto questo è stato riferito dalla Bbc la cui principale preoccupazione in questo caso di tragico contrappasso è stata però quella di allontanare ogni ansietà rispetto al vaccino dicendo che sono stati segnalati solo 417 casi del genere di cui 72 mortali ( trascurando il fatto che molti di questi casi provocano gravi conseguenze per il resto della vita) su un insieme di 24,8 milioni di prime dosi e 23,9 milioni di seconde dosi del vaccino AstraZeneca. Ad occhio mi sembra una cifra esagerata di vaccinazioni con questo tipo di preparato, ma intanto i decessi e le reazioni avverse si riferiscono esclusivamente a questa specifica patologia e non a tutte quelle restanti e poi ci si riferisce a quelle segnalate una piccola percentuale rispetto a quelle reali che vengono raramente segnalate dai medici che si sono dati la consegna del silenzio. Inoltre un terzo delle trombocitopenie è asintomatico, pur potando danni notevolissimi di cui ci si accorge in un secondo tempo, mentre un altro terzo ha sintomi molto vari e spesso di difficile interpretazione: si può passare da sanguinamenti muco-cutanei con porpora a gravi emorragie gastrointestinali, ma in generale una volta instauratasi questa malattia autoimmune, anche nelle sue forme meno gravi è difficilissimo guarirne mentre le forme più gravi e mortali sono sempre in agguato: di solito occorre una cura di corticosteroidi (idrocortisone o prednisone), da assumere per un periodo massimo di circa 15 giorni e poi, a scalare, per 4-6 settimane e tutte le volte che il disturbo si ripresenta . Ai pazienti pediatrici con emorragie gravi, o a quelli con conteggio piastrinico inferiore a 10-20mila unità per microlitro, insieme ai corticosteroidi è possibile somministrare immunoglobuline per via endovenosa. Negli ultimi anni, come terapia di seconda linea vengono utilizzati gli agonisti del recettore della trombopoietina (TPO-mimetici) e rituximab, un anticorpo monoclonale che svolge un’azione immunosoppressiva. In realtà però l’unica vera terapia che può diciamo così portare a guarigione è la splenectomia ovvero la rimozione della milza. Così i vaccini anche quando causano danni enormi costituiscono pur sempre una forma di ulteriore guadagna per le aziende farmaceutiche nel loro complesso.

Quindi chiunque fosse intellettualmente onesto dovrebbe dire anche queste cose, soprattutto perché non è possibile sapere quanti casi vi siano di questa sola patologia che nei primi tempi non hanno dato sintomi così allarmanti da essere segnalati. ma che in realtà sono solo l’innesco di una malattia grave e comunque invalidante molto, ma molto più grave del Covid che è una sindrome influenzale. Eppure questi continuano imperterriti nelle loro menzogne.

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