L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 25 agosto 2021

Contro corrente - L'Islanda aumenta i tassi d'interessi non ha i problemi di chi deve sostenere il Casinò di Wall Street

Islanda: banca centrale alza i tassi all’1,25%, è il secondo aumento in tre mesi

25 Agosto 2021, di Redazione Wall Street Italia


La Banca centrale d’Islanda ha deciso di alzare nuovamente il tasso di riferimento, aumentandolo di uno 0,25% e portandolo quindi all’1,25%. Si tratta del secondo ritocco verso l’alto in tre mesi. La mossa fa seguito al miglioramento degli indicatori macro. Secondo le sue ultime stime, il Pil dell’Islanda dovrebbe crescere quest0anno del 4%, circa 0,9 punti percentuali al di sopra delle previsioni di maggio. Il miglioramento, ha spiegato l’istituto, è trainato principalmente dagli arrivi di turisti, che quest’estate sono aumentati più rapidamente di quanto previsto.

L’inflazione è al 4,4% nel secondo trimestre del 2021, ma le pressioni inflazionistiche complessive sembrano attenuarsi. Secondo la Banca centrale d’Islanda, potrebbe rimanere sopra il 4% fino alla fine dell’anno, ma si allineerà con il target nel secondo semestre del 2022.

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