L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 10 agosto 2021

Delinquenti e banditi al governo, hanno massacrato i nostri bambini

AVV. CORRIAS E SCIFO: SCHIACCIANTE VITTORIA, IL TAR RICONOSCE NULLI I DPCM, CONTE RISARCIRA’ I DANNI!

Maurizio Blondet 9 Agosto 2021

Gli atti governativi cadono uno dopo l’altro. Purtroppo con troppa lentezza. Oggi il Tar ha accolto con sentenza favorevole il ricorso esperito nel 2020 contro l’obbligo di mascherina per i bambini di età inferiore ai 12 anni. Ora probabilmente si aprirà la fase di responsabilità civile ed erariale a carico di Conte e dei ministri del suo governo. Con ogni probabilità allo stesso modo cadranno gli atti del governo Draghi sul green pass. Ma, ripeto, purtroppo con troppa lentezza giurisdizionale per chi invece è ora esposto al ricatto vessatorio ed illegittimo. Però non bisogna arrendersi.

Luigi Copertino

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