L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 24 agosto 2021

Dio è morto l'ha ucciso Bergoglio

Perché il reddito universale è anti-umano

(Bergoglio lo promuove)

 

Da DWN:

Papa Francesco è un forte sostenitore del reddito di cittadinanza universale. Questo reddito dovrebbe essere pagato digitalmente dopo la sua introduzione. Il rapporto tra capitale e lavoro deve essere cambiato. I suoi pensieri sono in armonia con le richieste del World Economic Forum.

Nell’anno della pandemia 2020, il Papa ha pubblicato un libro dal titolo ” Sogniamo: la via per un futuro migliore “.  Ecco cosa   vi dice Papa Francesco: “Riconoscere il valore sociale del lavoro dei non apprendisti è parte essenziale del nostro ripensamento nel mondo post-Covid. Per questo credo sia giunto il momento di approfondire concetti come l’Universal Basic Income (UBI)’: un pagamento incondizionato, forfettario a tutti i cittadini che potrebbe essere condiviso attraverso il sistema fiscale . ” il Papa  proclama  anche un presunto ‘capitalismo inclusivo’ in collaborazione con   la moglie dell’uomo più ricco del mondo ,   lady Rotschild.

Mio commento:

L’idea alla base dell’ideologia dei miliardari  è che nei prossimi anni, l’intelligenza artificiale, la robotica e l’automazione renderanno superflui  i  lavoratori  (“capitale umano” lo chiamano) in tutto il mondo. “Auto e camion senza autista ridurranno milioni di posti di lavoro nei trasporti, mentre gli eserciti nazionali saranno sostituiti da un mare di droni autonomi e,  persino  agli attori verrà mostrata la porta e la produzione cinematografica prospererà senza  sostanziale lavoro umano. Entro il 2030,  l’automazione del  lavoro sarà fatto compiuto e totale, secondo  loro.

Per questo,  spiega – entusiasta  –  la   bergogliana Union  of Catholic Asian,  noti benefattori come ““Warren Buffett e Bill Gates, tra le élite del mondo, Milton Friedman [1012-2006, il protagonista della scuola di Chicago, il fondatore della ideologia economica vigente]  tra i pensatori, e Papa Francesco, tra i leader spirituali, hanno riposto la loro fiducia nel  reddito universale di  base (UBI). Altri fan di UBI :  i premi Nobel per l’economia Peter Diamond (MIT, oggi alla Federal Reserve)  e Christopher Pissarides (Londoin School of Economics), zar della tecnologia come Mark Zuckerberg e oligarchi miliardari come Elon Musk”.

Francesco si è unito a queste  famose dame di carità globali scrivendo appunto  il libro “Let Us Dream: The Path to a Better Future ,  insieme al britannico Austen Ivereigh, Papa Francesco sostiene fortemente un reddito di base. “Esso potrebbe rimodellare i rapporti nel mercato del lavoro, garantendo alle persone la dignità di rifiutare condizioni di lavoro che le intrappolano nella povertà», ha scritto. Come chiave della transizione guidata dalla tecnologia  c’è chi dice  che se le prime 1.000 società transnazionali sono tassate in modo equo, un UBI modesto per le persone in tutto il mondo è possibile”.

Già il titolo del libro bergogliano “Sogniamo, la via per un futuro migliore”  ricalca il Build Back Better (“Ricostruire meglio”)  che è lo slogan con cui il World Economic Forum pubblicizza il suo Gran Reset.  Il  reddito   universale di base viene venduto da Bergoglio come un atto di solidarietà verso i poveri (egli non parla mai di carità – termine troppo cristiano – , ma solo di solidarietà-massonica),  ma tralascia la conseguenza anti-umana che ne deriverebbe se fosse applicato davvero universalmente.

Finora,  gli esperimenti di reddito di base non hanno riguardato  intere popolazioni, ma    piccole minoranze, come in Italia il poco più di un milione che ha ricevuto 583 euro mensili (in media),  e  la   sua versione spagnola, distribuzione di 1050 euro mensili alle 850 mila famiglie più  povere della Spagna.  Ma se fosse davvero applicato universalmente, ossia a tutti i 60 milioni di italiani ad esempio, esso toglierebbe a milioni di persone non solo la motivazione di imparare una professione ( cosa difficile e  faticosa),  ma persino di istruirsi,  di  acquisire cultura generale,  di andare a scuola e faticare per apprendere, in conclusione di darsi uno scopo della vita.  Vita vuota e piena di “tempo libero” .  La  “dignità” evocata da Bergoglio non ne  sarebbe affatto il risultato; milioni di persone passerebbero dalla condizione di non occupate o sottoccupate a quella di inoccupabili,  magari  analfabeti drogati o frequentatori di feste rave per occupare il “tempo libero” ch li divora, entrerebbero in modo permanente e  senza riscatto nella categoria delle “bocche inutili”; e sappiamo che l’ideologia dei Bill Gates, degli Schwab e degli Zuckerberg   aderisce  – anzi, sta già attuando – al programma di riduzione della popolazione  terrestre, troppo numerosa, inquinante, superflua.

Quanto tempo occorrerebbe prima che i percettori, dipendenti da un reddito ottenuto con la tassazione (“equa”, sic) di migliaia di multinazionali, farebbe raggiungere i capi delle multinazionali alla conclusione che non c’è alcun motivo per mantenere questi inoccupabili e inutili a loro carico?  Tutte  le volte che hanno  potuto, lorsignori  si sono liberati di personale delle loro stesse  aziende  globali, licenziandolo; da trent’anni il capitalismo alla Milton Friedman “risparmia” sui salari, riducendo i dipendenti all’osso,  per retribuire di più il captale finanziario. Perché dovrebbe fare altrimenti adesso che interi popoli sono alla loro mercé per sopravvivere e consumare?    Solo un barlume di cristianesimo potrebbe trattenerli, e  Bergoglio invece di evocarlo, la cancella e liquefa nella “solidarietà” affidata a Bill Gates e Zuckerberg, che hanno sostituito Dio con se stessi. Cosa li tratterrebbe dal  decretarne l’eliminazione, di questi  miseri redditieri di base  senza dignità   né fprza  politica? Il  suicidio assistito  è già offerto come soluzione per i malati ….Sarà  offerto anche a loro.

Ecco l’esito  satanico  del “Sogno” di Bergoglio,  del suo abbandono del compito di proclamare   che Dio ci giudicherà tutti, per aderire alla “solidarietà”  progettata dai miliardari uniti  nel World Economic Forum.

Non sfugga che il World Economic Forum ( WEF) titolava in un articolo : “Il reddito di base universale è la risposta alle disuguaglianze messe  in luce dal COVID-19”.  Esattamente quel che sostiene El Papa.

Inoltre, secondo i piani  del World Economic Forum,  il reddito universale sarà  pagato in maniera digitale,  va de sé.  Sarà dunque il coronamento della abolizione del contante che la finanza dei miliardari persegue e fa avanzare dalle banche centrali e Fondo Monetario (il capitale, non  più gli stati,  possiede le une e  l’altro).

Ed ecco dunque che, con il pretesto della cosiddetta riduzione della povertà, l’obiettivo effettivo  si rivela quello di sottoporre le persone al controllo totale attraverso il processo di digitalizzazione monetaria;   i passaporti sanitari digitali  senza i quali  ne sono già  non si può fare nulla, ne sono notoriamente la prefigurazione.

Conclude DWN:

“Questo progetto è in armonia con l’approccio della corporatocrazia, in cui potere e governo verranno dalle corporations: “Aumento della prosperità per pochi, uguaglianza economica a condizioni ridotte, compreso un reddito di base universale, per il resto” ( QUI ). E in questa corpocrazia, attenzione,  non c’è posto  per le piccole e medie imprese. Che sono il nerbo della vera produzione  (mica si vive solo di Microsoft e  Facebook) ,  dell’occupazione  di  milioni di  dipendenti istruiti, preparati e competenti.  Ed  economicamente  autonomi, ossia cittadini liberi e con la dignità che dà il lavoro retribuito.

https://www.maurizioblondet.it/perche-il-reddito-universale-e-anti-umano/

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