L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 2 agosto 2021

Il Perù si riappropria della indipendenza

Frontiera Perù, Brasile, Bolivia

MONDO
Perù, governo al completo
Il Paese andino, che ha da poco celebrato i duecento anni di storia repubblicana, ha un nuovo presidente. La nomina dei capi dicastero è ultimata. Il saluto del Papa ai pellegrini peruviani in Piazza San Pietro per l'Angelus di inizio agosto e la sua benedizione al popolo

"Il Signore benedica il vostro Paese sempre". Così questa mattina, dopo la preghiera dell'Angelus, il Papa ha rivolto un saluto speciale ad alcuni pellegrini peruviani estendendolo all'intero popolo. Guardando le bandiere del Paese che in diversi sventolavano in Piazza San Pietro, Francesco - che peraltro ha visitato la nazione andina nel gennaio del 2018 - ha ricordato che il Perù ha ora un nuovo presidente.
I principali incarichi

Il presidente della Repubblica peruviano Pedro Castillo ha ricevuto il giuramento dei ministri dell'Economia e della Giustizia, completando così il suo governo formato dai titolari di 18 dicasteri. Tre giorni fa aveva destato una certa sorpresa, dopo il giuramento del presidente del Consiglio Guido Bellido, che nella cerimonia di insediamento dei membri del governo, fossero assenti i responsabili dei due ministeri chiave. Il decreto di nomina di Pedro Francke all'Economia e di An¡bal Torres alla Giustizia, firmato da Castillo e Bellido, è però apparso ieri nella Gazzetta ufficiale El Peruano. Per quanto riguarda i principali incarichi del nuovo governo peruviano, agli Esteri è stato designato Héctor Béjar, alla Difesa, Walter Ayala, agli Interni, Juan Carrasco Millones, alla Salute, Hernando Cevallos, mentre la vicepresidente della Repubblica, Dina Boluarte, ha assunto la responsabilità del ministero dello Sviluppo e dell'Inclusione sociale.

Il giuramento della vicepresidente

Intanto in questi giorni è diventato virale sulle reti sociali il giuramento della vicepresidente del Perù, Dina Boluarte, che, richiesta dalla presidente del Congresso di confermare la sua volontà di difendere la Patria e la Costituzione, ha sorpreso i presenti giurando di volerlo fare prima di tutto "per 'Los Nadies'" (I Nessuno), ovvero per le fasce più povere del Paese. Ispirata, secondo gli esperti, da un poema dello scrittore uruguaiano Eduardo Galeano, intitolato proprio 'Los Nadies', Boluarte ha detto con voce ferma: "Per 'I nessuno'. Per quelli che avevano voce e gliel'hanno tolta. Per una Patria sovrana, abbracciata in un unico cuore, sì, lo giuro!".

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