L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 24 agosto 2021

Il vaccino sperimentale paga per essere approvato in via definitiva?

LUNEDÌ 23 AGOSTO 2021
Gli Stati Uniti hanno approvato in via definitiva il vaccino di Pfizer-BioNTech

La decisione della Food and Drug Administration era molto attesa, e il governo spera che convinca molti indecisi a vaccinarsi

 
(AP Photo/ Darko Vojinovic)

Lunedì la Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia governativa statunitense che si occupa anche della sicurezza e dell’approvazione dei farmaci, ha approvato in via definitiva la somministrazione del vaccino contro il coronavirus di Pfizer-BioNTech a tutte le persone che hanno più di 16 anni. La decisione della FDA supera l’autorizzazione per il solo utilizzo di emergenza del vaccino e pertanto potrebbe avere notevoli conseguenze sia sull’andamento della campagna vaccinale sia sull’obbligo di vaccinazione del personale di ospedali, scuole e uffici pubblici, tra gli altri.

La questione dell’approvazione in via definitiva del vaccino di Pfizer-BioNTech – il primo a essere autorizzato per l’uso di emergenza negli Stati Uniti a dicembre – era stata al centro di ampie discussioni nel dibattito sui vaccini nel paese. Dopo l’iniziale successo della campagna vaccinale, in primavera negli Stati Uniti si era iniziato a osservare un certo rallentamento dovuto almeno in parte agli scettici e agli indecisi, tra cui anche coloro che esitavano perché il vaccino aveva soltanto un’autorizzazione d’emergenza.

A giugno, un sondaggio dell’associazione Kaiser Family Foundation rivelò che tre adulti non vaccinati su dieci avrebbero preso in considerazione più seriamente la possibilità di farsi il vaccino se avesse ricevuto l’approvazione in via definitiva dall’FDA. Ora che l’approvazione è arrivata, l’amministrazione del presidente statunitense Joe Biden spera in una ripresa della campagna vaccinale, anche se al momento è impossibile sapere se avverrà davvero, e quanto potrebbe essere forte.

Secondo i dati dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) degli Stati Uniti, il 60,7 per cento della popolazione vaccinabile del paese ha ricevuto entrambe le dosi di un vaccino contro il coronavirus, e il 54 per cento della popolazione che ha completato il ciclo – circa 92 milioni di americani – è stata vaccinata proprio col vaccino di Pfizer-BioNTech. Il problema è che a oggi circa 85 milioni di americani non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino.

Inoltre, molto probabilmente l’approvazione in via definitiva del vaccino di Pfizer-BioNTech aumenterà le possibilità che venga introdotto negli Stati Uniti l’obbligo di vaccinazione per lavorare in vari luoghi pubblici, o comunque per accedervi.

Nessun commento:

Posta un commento