L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 30 agosto 2021

Immigrazione di Rimpiazzo - come riescono a prenderci in giro. Con gli strumenti tecnologici a disposizione un barcone stipato all'inverosimile di esseri umani riesce a partire dalla Libia e raggiungere le coste italiane e c'è ne accorgiamo solo quando questo è in procinto di sbarcare. Poi e solo poi apriamo un fascicolo per la tratta degli schiavi, quando le stalle sono vuote perché gli animali sono scappati

Il maxi sbarco di Lampedusa, la Procura apre un'inchiesta: un'organizzazione dietro quel viaggio

Per imbarcare 539 persone su un unico barcone appare scontato che vi sia un'organizzazione che ha magari prima tenuto, in qualche centro-lager della Libia, gli egiziani, siriani, magrebini e subsahariani. Alcuni, fra l'altro, secondo quanto evidenziato dai medici di Msf, avrebbero sul corpo segni di violenza


Redazione28 agosto 2021 14:59

La Procura della Repubblica di Agrigento, con a capo Luigi Patronaggio, ha aperto un'inchiesta sul viaggio e sul maxi sbarco di 539 migranti a Lampedusa. Non si tratta del classico fascicolo sul favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, che viene aperto ad ogni sbarco, indirizzato ad individuare i possibili traghettatori di uomini.

Appare scontato in questo caso - dell'attività investigativa si stanno occupando Guardia di finanza e Squadra Mobile - che per imbarcare tutte quelle persone (539 appunto) su un unico barcone - salpato dalla Libia - vi sia dietro un'organizzazione che ha magari prima tenuto, in qualche centro-lager della Libia, gli egiziani, siriani, magrebini e subsahariani. Alcuni, fra l'altro, secondo quanto evidenziato dai medici di Msf, avrebbero sul corpo segni di violenza, segnali riconducibili verosimilmente ad una possibile prigionia.

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