L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 13 agosto 2021

Incongruenze - Aumentano le cavie dei vaccini sperimentali MA aumentano i ricoveri

Covid: in Italia 7.270 casi e 30 morti, il tasso di positività sale al 3,3%

Le terapie intensive sono 15 in più mentre i ricoveri ordinari sono 27 in più, la regione con più casi odierni è ancora la Sicilia, in forte aumento con 1.134 nuovi positivi

aggiornato alle 18:1512 agosto 2021

© RICCARDO DE LUCA / ANADOLU AGENCY / AFP
- Vaccinazioni nell'hub di Fiumicino

AGI - Ancora in crescita moderata la curva epidemica in Italia. I nuovi casi sono 7.270, contro i 6.968 delle 24 ore precedenti e i 7.230 di giovedì scorso. Con 216.969 tamponi, 13mila meno, tanto che il tasso di positività sale ancora al 3,3% (ieri era al 3%).

I decessi sono 30 (ieri 31), con però 7 recuperi dei giorni scorsi segnalati oggi dalla Sicilia. Il totale delle vittime sale a 128.334. È quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

Salgono ancora anche i ricoveri: le terapie intensive sono 15 in più (come ieri) con 37 ingressi del giorno, di cui 7 nel Lazio e 6 in Veneto ed Emilia Romagna, e arrivano a 352 totali, mentre i ricoveri ordinari sono 27 in più (ieri +68), 2.975 in tutto.

La regione con più casi odierni è ancora la Sicilia, in forte aumento con 1.134 casi, l'unica sopra quota mille, seguita da Toscana (+876), Lombardia (+679), Emilia Romagna (+632) e Veneto (+583). I casi totali salgono così a 4.420.429.

I guariti sono 4.715 (ieri 4.450), per un totale dall'inizio della pandemia di 4.170.810. Gli attualmente positivi aumentano di 2.524 unità (ieri +2.438), e sono 121.285 in tutto, di cui 117.958 in isolamento domiciliare.

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