L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 16 agosto 2021

La medicina rimessa sui piedi. Se hai gli anticorpi non si capisce perchè ti devi inoculare il vaccino sperimentale che ti dovrebbe immunizzare con la formazione di anticorpi che tu hai già

Vaccino Covid ai guariti, Galli sta con la Raggi: la tesi dell'esperto

Secondo Massimo Galli, Virginia Raggi non dovrebbe vaccinarsi contro il Covid se ha ancora gli anticorpi alti

Hanno fatto discutere le dichiarazioni della sindaca di Roma Virginia Raggi, che ha dichiarato di non essere “né favorevole né contraria” al vaccino anti Covid e di non essersi sottoposto a esso in quanto ha “ancora gli anticorpi alti” dopo aver contratto la malattia legata alla diffusione del coronavirus.
Zingaretti contro la Raggi: la polemica sui “Ni Vax”

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha commentato così le parole della prima cittadina capitolina: “Fino a oggi conoscevamo i No Vax. La Sindaca, ancora per un mese, della nostra amata capitale ha inaugurato la figura dei ‘Ni Vax‘. Tradotto: non decido su niente come faccio da 5 anni. E i romani pagano”.

Massimo Galli sostiene la tesi di Virginia Raggi

A sostegno della tesi di Virginia Raggi, però, arrivano ora le parole di Massimo Galli, capo del dipartimento di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano.

In un’intervista a ‘Il Fatto Quotidiano’, il professor Galli ha detto: “La sindaca Virginia Raggi ha ragione. Per me dovrebbero darle il Green Pass se ha gli anticorpi alti dopo aver avuto mesi fa il Covid”.

Poi ha aggiunto: “So che darò qualche dispiacere prendendo una posizione, la mia, che non ha proprio nulla di politico. Se la Raggi e chi come lei ha una quantità alta di anticorpi, l’eventuale Green Pass assegnato non mi scandalizzerebbe. Anzi, per me quello della misurazione degli anticorpi dovrebbe essere il criterio principe tra un po’ di tempo, quando si riproporrà il problema delle terze dosi“.

Sul vaccino ai guariti dal Covid, Massimo Galli ha anche detto: “Conserverei quelle dosi per altri. Il vaccino va dato a tutti coloro che hanno necessità. Non sono un assertore della vaccinazione dei guariti se non in situazioni particolari, cioè un guarito va vaccinato se non ha uno straccio di anticorpo nell’organismo”.

Il professore ha poi concluso, affermando che la vaccinazione ”per una persona giovane come la sindaca di Roma, con gli anticorpi alti, non ha senso”.

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