L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 25 agosto 2021

La Russia dichiara guerra ai Paradisi Fiscali anche quelli di Euroimbecilandia tipo Lussemburgo, Olanda, Cipro, Malta

25/08/2021 08:07
POLITICA

La Russia dichiara guerra (fiscale) alla Svizzera
La Russia dichiara guerra fiscale alla Svizzera. In corso la revisione del trattato fiscale bilaterale tra i due paesi che applicherà una ritenuta del 15% sui flussi finanziari in uscita da Mosca verso Berna

di Matteo Rizzi


La Russia dichiara guerra fiscale alla Svizzera. In corso la revisione del trattato fiscale bilaterale tra i due paesi che applicherà una ritenuta del 15% sui flussi finanziari in uscita da Mosca verso Berna. Anche Singapore ed Hong Kong nel mirino del Cremlino. Già dall’anno scorso la Russia aveva iniziato a negoziare i trattati bilaterali con i paradisi Ue, come Lussemburgo, Cipro e Malta (si veda ItaliaOggi del 19 agosto 2020). Ma l’obiettivo è coprire con ritenute il 90% dei centri finanziari offshore, ha detto il direttore del dipartimento di cooperazione economica del ministero degli esteri russo Dmitry Birichevsky in un'intervista con l’agenzia nazionale Sputnik. «Stiamo negoziando con diverse nazioni. Il ministero delle finanze russo è direttamente coinvolto in questo lavoro. È in corso una proposta di revisione dell'accordo bilaterale con la Svizzera. Il ministero delle finanze non esclude di invitare Hong Kong e Singapore a rivedere i relativi accordi bilaterali. Secondo le stime degli esperti, questo potrebbe coprire circa il 90% dei cosiddetti paesi-transito», ha detto Birichevsky. A marzo 2020, il presidente russo Vladimir Putin aveva incaricato il governo di rivedere le convenzioni con i paesi che applicano una tassazione inferiore a quella della Federazione e che i redditi da dividendi e interessi trasferiti verso l'estero siano soggetti a una ritenuta del 15% al fine di combattere l’uscita dei capitali. Da qui la necessità di un’ampia revisione delle Convenzioni contro le doppie imposizioni in vigore con gli stati terzi. Fino ad oggi sono stati rivisti gli accordi con Cipro, Malta e Lussemburgo, mentre i Paesi Bassi hanno confermato all'inizio di quest'estate di aver ricevuto la notifica di denuncia dalla Russia. A seguito di uno stallo nei negoziati, Mosca ha dichiarato di ritirarsi dall’accordo fiscale in vigore tra i due paesi, siglato nel 1996.

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