L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 8 agosto 2021

Le parole non in libera uscita di un generale incutono paura e terrore, dobbiamo lottare per salvare i nostri bambini attaccati dall'ideologia dei vaccini sperimentali sposata da Draghi, lo stregone maledetto e da Mattarella Mattarella

Il vaccino Covid o la scuola. Figliuolo passa il Rubicone

di Agata Iacono
26 luglio 2021

Il generale Figliuolo ha sentenziato: “Portate i figli a vaccinarsi per tornare in classe”.

Il commissario per l'emergenza Coronavirus, il generalissimo Francesco Paolo Figliuolo, si rivolge ai genitori e chiede di portare a vaccinare i propri figli in vista del rientro a scuola:

"Per il benessere del bambino è importante la scuola in presenza. Per far ciò bisogna portare a vaccinare gli insegnanti, il personale docente e non, ma anche i genitori devono portare i propri figli dai 12 anni in su a vaccinarsi".

Estendere il #greenpass, (praticamente l'obbligo vaccinale), ai bambini è una tra le scelte più scellerate che si possa fare.

Ecco perché:

1. I bambini corrono rischi bassissimi di ammalarsi a causa del covid.

Uno degli studi più ampi condotti da università inglesi ha dimostrato che un bambino ogni 50.000 rischia di finire in terapia intensiva e che solo 2 bambini ogni milione rischiano di morire di Covid. (Fonte: BBC).

2. Ad oggi il vaccino ai soggetti in età pediatrica non è accessibile neppure in tutti gli Stati Europei: ad esempio la Germania non lo ha autorizzato e neppure il Regno Unito lo ha adottato.

3. L'organizzazione mondiale della sanità non ha dato indicazioni chiare, anzi:

"Sono necessarie ulteriori prove sull'uso dei diversi vaccini COVID-19 nei bambini per poter formulare raccomandazioni generali sulla vaccinazione dei bambini contro il Covid19". (https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/covid-19-vaccines/advice?fbclid=IwAR3852oIB-9HuFx703WpIqFQl1gPtZDahlBdpc2vQZfOq0y4YL39yRR88fU)

4. Sono stati riconosciuti casi di miocarditi e pericarditi in età pediatrica con correlazione diretta al vaccino. Questi casi, inizialmente ignorati, sono stati poi ufficialmente riconosciuti dall'Aifa (luglio 2021)

5. Nei trial 86% dei bambini ha avuto reazioni avverse. (qui)

6. Nonostante L'Istituto Superiore della Sanità non fornisca dati per la fascia pediatrica (!) ma solo nella fascia 12-39, i decessi in quella fascia sono solo 3 su 13 milioni di persone.

A fronte di tutte queste evidenze, come minimo contrastanti, sull'opportunità di vaccinare i bambini, rispetto ai quali il criterio di valutazione rischi-benefici rileva decisamente la portata dei rischi, cosa decide il Governo italiano?

GreenPass obbligatorio dai 12 anni.

Vediamo cosa comporta questa decisione, con alcuni esempi.

Il bambino di età superiore a 12 anni non vaccinato non potrà fare attività sportiva, aggregativa, partecipare ad eventi pubblici o ricreativi, non potrà neppure fare la prima comunione o la cresima né festeggiare il compleanno con i coetanei.

Non potrà viaggiare con i genitori (anche se vaccinati) né partecipare a cene in ristoranti con loro. Non potrà andare con loro al cinema, né al teatro.

Non potrà frequentare parchi gioco o tematici, non potrà neppure andare al bioparco.

Resterà a casa, condannato alla emarginazione sociale, destinato a saturare i reparti di neuropsichiatria infantile, già pieni di bambini che tentano il suicidio.

Sarà il paria a scuola, isolato da tutti, non potrà mangiare un panino insieme ai compagni di classe.

Qual è la narrazione di regime che giustifica la vaccinazione dei bambini anche se corrono solo rischi e non hanno benefici?

"I bambini contribuiscono alla diffusione del virus", quindi devono essere vaccinati.

Ovviamente l'argomentazione è priva di logica poiché gli anziani e gli adulti "fragili" si sono già protetti col vaccino proprio dagli "untori" bambini e giovanissimi, da chi il vaccino non può farlo.

Quindi, perché?

Di fatto quello che si sta dicendo è questo: si accetta il rischio nei bambini per il bene superiore della comunità. Sostanzialmente quindi si sacrificano i bambini per la comunità, esattamente come in un rito pagano di antica memoria.

Questa è la deriva ultima di una società ormai disumanizzata, totalmente asservita alla logica dell'interesse neoliberista.

Ai genitori è posta questa infame scelta: o sacrificare i figli al Moloch della Scienza per la comunità o condannarli all'esclusione sociale. Ovviamente, una scelta "libera".

Se ogni ciclo storico, economico, culturale, si sviluppa in fasi, allora questo è il più aggressivo decadentismo che la Storia dell'umanità abbia mai conosciuto....

(Ringrazio per gli spunti e le fonti la mia preziosa musa pirandelliana "Vitangelo Moscarda").

Salviamo i bambini.

Almeno...

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