L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 15 agosto 2021

Le scimmie italiane pagate per attaccare il libero pensiero della Parisi

VIA SOCIAL
Heather Parisi contro Green Pass e Mario Draghi: "Semina odio sociale". E' polemica: "Basta sputare sentenze da Hong Kong"

La ballerina americana, da sempre schierata contro l'obbligo vaccinale, è al centro di un nuovo polverone sui social

Heather Parisi, 61 anni (Foto Ansa)

Redazione12 agosto 2021 10:48

Botta e risposta tra Heather Parisi e uno dei suoi follower che la attacca su Instragram a causa delle sue dichiarazioni da tempo apertamente no-vax accusandola di ''voler mettere sempre il becco su quello che succede qui'', forse per qualche like in più sulla sua pagina Facebook. ''E' noto a tutti che vivi felicemente a Hong Kong da molto tempo, che sei un'americana a cui l'Italia ha dato fama, popolarità e soldi'', scrive l'uomo invitandola a parlare della realtà che la circonda, ''ammesso - conclude - che lì lo permettano di sputare sentenze su ogni cosa, inoltre ti consiglio di goderti la tua pensione in tranquillità, almeni provaci dai''.

La replica di Heather: "Io disprezzata in Italia per le mie idee di libertà"

La risposta dell'ex showgirl non si è fatta attendere: ''Hai perfettamente ragione, dico quello che dico per qualche likes in più o per cercare notorietà - scrive la Parisi ironica - Ma come si fa a ragionare con una chiusura mentale di questo tipo? Quello che affermi è una contraddizione in termini. La stragrande maggioranza delle persone in Italia (nel resto del mondo è un po' diverso) è fortemente critica nei confronti di ciò che dico. Per non parlare dei media mainstream che nella migliore delle ipotesi mi ignorano e nella peggiore, mi massacrano (vedi Burioni 'Attaccati al Tram' o Telese)''.

"E certamente le mie posizioni non sono un buon viatico per cercare di tornare nella tv italiana - sottolinea - I likes in più gli avrei se dicessi quello che dicono tutti gli artisti Italiani. E invece, io ho scelto di pagare di persona il prezzo dell'emarginazione per difendere le mie idee e la mia libertà ad esprimerle. Non c'è nessuna convenienza personale in quello che faccio. Al contrario, c'è emarginazione e pubblico disprezzo''.

''Non capirlo, significa avere deficienze cognitive importanti - incalza la Parisi - Quanto a Hong Kong, l'ho già detto migliaia di volte. Sono scesa in piazza quando all'occidente (Italia compresa, ricordi la Via della Seta?) non importava nulla di Hong Kong. Oggi, le persone come te che non hanno mai alzato un dito in passato a difesa del diritto alla libertà politica a Hong Kong, si svegliano all'improvviso. Ma oggi è troppo tardi ed è anche troppo comodo''.

"In Italia c'è propaganda vaccinale, il premier semina odio sociale. Il vostro silenzio si adegua al pensiero unico"

''Quando affermo che a Hong Kong si è più liberi, mi riferisco alla propaganda vaccinale - tiene a precisare - Non esiste un clima intimidatorio, non esiste la caccia alla streghe nei confronti dei non vaccinati che sono la maggioranza, non esiste il Green Pass, non esiste un Presidente del Consiglio che dice bugie e semina odio sociale senza che nessuno (stampa e politica) si azzardi a correggerlo''.

''Che è poi quello che tu e la gente come te, desiderate. Il silenzio di tutti coloro che non si adeguano al pensiero unico indipendentemente dal fatto che siano ballerine, scienziati, medici, virologi o esperti. Se il loro pensiero non coincide con quello ufficiale, devono stare zitti e se non lo fanno, devono essere zittiti. Ecco, questo a Hong Kong non accade e in questo almeno, siamo più liberi, conclude Heather.

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