L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 3 agosto 2021

L'economia non sta bene e allora deve tornare con forza l'influenza covid delta, per reprimere e sottomettere preventivamente. I recinti dove pascolano le masse devono essere chiusi ermeticamente e gli steccati elettrificati, nulla deve uscire. il pensiero critico deve essere debellato

Nuovo lockdown: dalla Cina all’Australia, dove tornano le restrizioni

2 Agosto 2021 - 16:55

La Cina barrica milioni di persone in casa dopo la scoperta di focolai di variante Delta. In Australia esercito porta a porta per assicurarsi che le persone positive non violino la quarantena.


Covid, torna il lockdown in alcuni Paesi per fronteggiare i casi di variante Delta e i nuovi focolai.

Succede in Cina, dove milioni di persone sono state confinate nelle loro case mentre il Paese cerca di contenere il suo più grande focolaio di Covid-19 da mesi con test di massa e restrizioni di viaggio. L’allarme è scattato dopo la scoperta di 55 nuovi casi di coronavirus e un focolaio di variante Delta a rapida diffusione che ha colpito più di 20 città e decine di province.

Provvedimenti più restrittivi in vigore anche in Australia, dove le misure in via di rimozione sono state estese fino alla fine della settimana. Ecco cosa sta succedendo fuori dall’Europa.

Nuovo lockdown in Cina

Le autorità locali delle maggiori città, Pechino compresa, hanno proceduto con tamponi a tappeto per milioni di residenti, isolando complessi residenziali e mettendo in quarantena i contatti stretti. La capitale ha interrotto tutti i collegamenti ferroviari, bus, aerei con le aree in cui sono stati trovati i nuovi contagi e ha chiuso le porte ai turisti proprio in piena stagione estiva. Ammessi solo i viaggiatori essenziali, provvisti di certificato di tampone molecolare negativo. Domenica i funzionari hanno chiesto ai residenti di non uscire da Pechino se non per motivi di necessità. La città di Zhuzhou, nella provincia di Hunan, ha ordinato ai residenti di restare a casa per 3 giorni mentre avviava una campagna di test e vaccinazioni in tutta la città. Già il mese scorso nella località turistica di Zhangjiajie, vicino a Zhuzhou la diffusione di un focolaio legato a persone che hanno assistito a una rappresentazione teatrale ha portato le autorità a introdurre misure da lockdown per i suoi 1.5 milioni di abitanti e a chiudere tutte le attrazioni turistiche.

Nel distretto di Changping a Pechino, dove sono stati trovati due casi trasmessi localmente, sono state bloccate a casa 41mila persone di 9 complessi residenziali.

Lockdown in Australia, soldati porta a porta

Se la situazione in Cina è guardata con apprensione, l’Australia prosegue con la sua linea dura contro la pandemia. Il lockdown di Brisbane, che sarebbe dovuto terminare il 3 agosto, sarà esteso fino a domenica, mentre l’esercito pattuglia Sydney per far rispettare le misure restrittive. Circa 300 membri dell’esercito disarmati oggi hanno iniziato le visite porta a porta per assicurarsi che le persone positive restino in isolamento e non escano di casa. A chi viene trovato in giro viene chiesto il motivo dell’uscita.

Lo stato del Nuovo Galles del Sud, dove si trova Sydney, ha registrato 207 nuovi casi di Covid-19 in un giorno e più di 3-500 infezioni da giugno. L’Australia sta adottando la strategia delle chiusure stop&start in diverse città da quando ha iniziato a diffondersi la variante Delta. Le restrizioni dovrebbero restare fino a quando il Paese non raggiungerà una buona copertura vaccinale.

Il primo ministro Scott Morrison, al centro delle critiche per il modo in cui sta gestendo l’epidemia, ha promesso che la stretta verrà allentata quando il paese avrà vaccinato il 70% della sua popolazione over 16 (ora è al 19%). Obiettivo che è previsto entro la fine dell’anno. Più che sulla campagna vaccinale - che procede a ritmi molto più lenti rispetto ad altre nazioni sviluppate - l’Australia ha impiegato i suoi sforzi nel tenere bassi i contagi.

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