L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 30 agosto 2021

L'Isis è formato solo da mercenari sul libro paga di servizi segreti che hanno interesse solo a creare Caos e Paura e gli obiettivi sono solo stragi di civile, a volte con qualche effetto collaterale tra i militari, uomini donne bambini sono i predestinati a morire, Hiroscima e Nagasaki docet

L’attentato a Kabul dimostra che l’Isis uccide soprattutto musulmani 

(M. Leonardi)
-28/08/2021


Fino a ieri, l’opinione pubblica occidentale era convinta che Talebani ed Isis fossero la stessa cosa, ovvero la medesima interpretazione fondamentalista dell’Islam.

Dopo che all’aeroporto di Kabul la versione afghana dell’Isis (Isis Khorasan) ha sferrato un attacco suicida contro i talebani uccidendo un loro comandante, è ormai chiaro a tutti che non è così. Il fondamentalismo tradisce sempre il messaggio essenziale di ogni religione ma ciò non impedisce che all’interno di una singola religione ci possano essere fondamentalismi estremamente lontani tra loro e che arrivano a combattersi.

Secondo gli esperti, l’Isis islamico è un gruppo di cui fanno parte fuoriusciti dai talebani pachistani, ex qaedisti scontenti da tempo in lotta con i talebani perché mentre lo stato islamico dell’Isis è andato in frantumi al Qaeda è riuscita a dotarsi di uno stato addirittura riconsciuto da alcuni paesi.
Quando nel mio libro Le religioni spiegate ai giovani ho intervistato Shahrzad Houshmand Zadeh a proposito dell’Isis, questa notissima studiosa ha spiegato che essi nulla hanno a che vedere con l’Islam.

“Per comprendere l’Isis – mi ha detto – basta sapere che più del 98% delle vittime del massacro operato da quel gruppo terroristico che si chiama Isis sono musulmani. I morti fatti in Occidente dall’Isis non sono nemmeno l’1% dei musulmani che l’Isis ha ucciso. L’Isis è letteralmente un gruppo terroristico. Sono degli assassini che non conoscono nemmeno la loro religione.

Nascono da un gruppo di carcerati usciti dalle prigioni dell’Iraq. Il gruppo iniziale è di carcerati che avevano operato corruzione o massacri, che era finito in carcere e che sono uniti da una ideologia falsa. Con questa ideologia falsa attirano a sé anche altri, sofferenti, poveri e ignoranti. L’Isis ha distrutto monasteri della comunità islamica, mausolei dei santi musulmani, moschee, siti archeologici che stavano in quei luoghi da secoli.

Oppure ha distrutto la più grande statua di Buddha che da quattordici secoli della presenza dell’Islam era in Afghanistan: come mai nessuna dinastia islamica aveva mai fatto nulla contro quella statua e l’Isis l’ha distrutta? L’Isis è un fenomeno inedito. Sono un gruppo di terroristi uniti dalla falsa ideologia di uccidere chi non è con loro, chiunque sia. Soprattutto i musulmani.”

Purtroppo ieri si è confermato vero. L’Isis uccide chiunque. Anche i musulmani. Anche i talebani.

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