L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 25 agosto 2021

Ma Bassetti per dire certe stronz.te è pagato dalle multinazionali farmaceutiche che vogliono imporre l'ideologia dei vaccini a tutti i costi?

Covid, Bassetti: "Politici tacciano sulla scienza, fanno solo figuracce"

21 agosto 2021 | 12.44

"Parlano tutti di vaccini, errore clamoroso, qualche partito non ne ha azzeccata neanche una"

(Fermo da Fb)

"In Italia si sta commettendo un errore clamoroso: la politica sui vaccini avrebbe dovuto non esprimersi e dire 'facciamo parlare le istituzioni sanitarie', invece parlano e continuano a parlare tutti dei vaccini". Lo dice all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova.

"Lasciamo fare ai medici i medici e ai politici i politici perché quando ci si vuole sostituire alla scienza, come purtroppo ha fatto qualche partito politico, si prendono delle sberle". E tante sono state "le sberle - ricorda l'infettivologo - che ha preso un partito politico che delle scelte fatte sul Covid non ne ha azzeccata una. Non dico qual è il partito - gioca Bassetti - ma ricordo le scelte che hanno fatto: hanno sostenuto l'idrossiclorochina che non ha funzionato, hanno sostenuto l'ivermectina che ha dimostrato di non funzionare, hanno sostenuto il plasma e c'è l'ennesimo studio che dimostra che non funziona, hanno sostenuto - continua a elencare il medico - che non bisognava assolutamente vaccinare chi aveva meno di 40 anni e anche su questo stanno sbagliando perché questa estate sono morti dei ragazzi tra i 20 e i 30 anni, hanno sostenuto l'antivirale giapponese Avigan un anno fa. Insomma, dopo non averne imbroccata una, forse è il caso che i politici facciano i politici e sulla scienza facciano parlare i medici".

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