L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 11 agosto 2021

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ECCO COME VENGONO FATTE LE STATISTICHE SUGLI EFFETTI COLLATERALI DEL VACCINO
– testimonianza di Renato Dainotto

Non amo parlare della mia vita privata sui social, sembra un ossimoro, ma è così. Questa volta devo farlo perché sono un numero di una statistica che non esiste. Fiducioso nella scienza e nella medicina, mi sono sottoposto a vaccino anti-Covid e mi sono fatto iniettare le due dosi previste. Dopo una veloce, anzi velocissima anamnesi per me è stato scelto Moderna. A poche ore dalla prima dose ho manifestato dolori articolari, malessere generale e una fortissima sudorazione. Una brutta notte e a seguire sei giorni difficili per debolezza e malessere generale. Poi la seconda dose. All’anamnesi ho segnalato tutti i sintomi e i disturbi ma sono stato liquidato con <<tutto nella norma>>. Quindi seconda dose alle 9.30 del mattino e dal centro vaccinale sono andato direttamente in ufficio. Nel pomeriggio stessa escalation di sintomi della prima dose. Un’altra notte terribile passata in un letto bagnato di sudore e urinando ogni due ore. Poi la sveglia. Mi sono alzato, sono andato in bagno e black-out: dopo essere svenuto mi sono ritrovato sul pavimento senza capire come ci fossi finito. E a ogni tentativo di alzarmi perdevo i sensi. Quindi ho chiamato un’ambulanza che mi ha portato in codice giallo al pronto soccorso dopo aver riscontrato una pressione 60/40 e 37 pulsazioni. Al pronto soccorso nessun dubbio e nessuna incertezza: collasso, sincope e un brutto cardiogramma fitto di aritmie, una ogni sei secondi. Dopo qualche ora mi hanno rimesso in piedi e mi hanno lasciato uscire (firmando per mia responsabilità) con la promessa che sarei andato subito da un cardiologo per accertamenti al miocardio. Dal 15 luglio (giorno del mio ricovero al PS) al 6 agosto ho fatto più visite ed esami che nel resto della mia vita. Due cardiogrammi, un cardio da sforzo, un holter 24 ore, un ecocardio un ecodoppler e tre visite. Alla fine convivo con delle aritmie che dovrebbero diminuire nei prossimi mesi. Dovrebbero altrimenti servirà una terapia o una ablazione. Tanti medici tante opinioni. Per alcuni sicuramente colpa del vaccino per altri lo stress del caldo. Chi mi conosce sa che corro e che mi alleno abitualmente con il caldo, spesso dalle 13.00 alle 14.00 anche a luglio e agosto. Chi mi conosce sa che faccio trekking in montagna da solo. Ore e ore solo affidandomi al mio corpo al mio cuore e alla mia capacità. La fine di questa storia è ancora da scrivere tuttavia mi fa amarezza aver scoperto che il mio caso non è stato segnalato come potenziale effetto collaterale del vaccino. Per il pronto soccorso un malore domestico, per il medico di base stress e tutti gli altri medici sono visite private perché con la mutua sarei ancora in attesa di fare il primo ECG. Allora quando dicono che il vaccino causa 16 reazioni gravi ogni 100.000 inoculazioni, quanti sono quelli come me? Adesso sono io che devo segnalare tutto questo alle autorità. Raccomandate, PEC e Email nell’oceano della burocrazia. E se ci sarà una terza dose, senza esenzione, io non mi presenterò: sono dunque un irresponsabile no vax?

https://www.maurizioblondet.it/no-comment-2/

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