L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 22 agosto 2021

Per l'ideologia dei vaccini sperimentali, le cure non devono esistere anzi chi le propone deve essere proscritto, avanti tutta con l'inoculazione permanente

Covid Israele, da oggi terza dose vaccino a over 40

20 agosto 2021 | 13.49

L'ha ricevuta anche il premier Bennett: "Solo così si potrà evitare una quarta chiusura". Nell'ultimo bollettino quasi 8mila contagi, molti dovuti alla variante Delta

Il premier Naftali Bennett (Foto Afp)

Terza dose di vaccino anti covid da oggi in Israele agli over 40. Lo ha annunciato il ministero della Sanità, dopo che gli scienziati hanno raccomandato l'estensione della campagna vaccinale mentre lo Stato ebraico si trova nel pieno della quarta ondata di casi di coronavirus.

Oggi ha ricevuto la terza dose del vaccino anche il premier Naftali Bennett, 49 anni. Bennett, riporta il 'Times of Israel', ha affermato che è "a portata di mano" l'obiettivo di tenere il Paese aperto per le prossime festività di settembre, ma "una quarta chiusura sarà evitata solo se gli israeliani si faranno vaccinare con una terza dose".

"Possiamo battere Delta, ma dipende tutto dalla la nostra cooperazione", ha aggiunto Bennett riferendosi alla contagiosa variante. Il primo ministro ha quindi definito Israele un "pioniere" per quanto riguarda la terza dose di vaccini, dichiarando che è "efficace e sicura".

Le autorità israeliane, ha concluso, "condivideranno tutti i dati, tutte le informazioni, tutte le intuizioni in questo (sforzo, ndr) pionieristico. Sono felice di sapere che molti altri paesi stanno seguendo l'esempio perché, alla fine, questa è una guerra globale contro il Covid e dobbiamo vincere".

Finora 1,3 milioni di persone hanno ricevuto la terza dose di vaccino contro il Covid in Israele, dove viene usato esclusivamente il siero di Pfizer/Biontech.

Ieri sera in Israele erano stati registrati 7.922 nuovi contagi, con 599 pazienti gravi, mentre le vittime sono state 18.

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