L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 20 agosto 2021

Più aumentano i vaccinati e più si muore, e le restrizioni continuano imperterrite, la mascherata simbolo di sottomissione continua. I tamponi farlocchi continuano a scovare i contagiati, anche tra i nostri ragazzi costretti a farli, pena la privazione di socialità

Stati Uniti, da settembre via alla terza dose di vaccino. Ieri oltre 1.000 morti in un giorno: è record da aprile


Mercoledì 18 Agosto 2021, 15:21 - Ultimo aggiornamento: 19 Agosto, 15:04

Via libera dell'amministrazione Biden al richiamo del vaccino anti Covid. La distribuzione su larga scala delle terze dosi partirà dal prossimo 20 settembre ed è raccomandata dopo otto mesi dalla seconda dose. La priorità sarà data alle persone più fragili, dunque anziani, malati e persone col sistema immunitario debole. La svolta è stata annunciata dai vertici delle autorità sanitarie statunitensi nel giorno in cui si è preso atto di un dato più che preoccupante: nella giornata di martedì è stata superata la soglia dei mille morti in sole 24 ore a causa del coronavirus.

Mille morti in 24 ore: record da aprile

Mai così tanti dallo scorso aprile, quando a curva dei decessi era in già in discesa, mentre ora, soprattutto a causa del diffondersi della variante Delta, torna ad impennarsi. Nel dettaglio i decessi nella giornata di martedì sarebbero stati 1.017, circa 42 ogni ora, con una media adesso di 769 morti al giorno. Il totale delle vittime dall'inizio della pandemia negli Stati Uniti sale così a oltre 620.000, mentre il numero complessivo dei casi di contagio vola verso i tre milioni.


I motivi dell'accelerata su terza dose

«I dati disponibili mostrano chiaramente che la protezione contro l'infezione da coronavirus diminuisce con il tempo e, in coincidenza con la variante Delta, iniziamo a vedere una protezione ridotta contro la malattia in forma moderata e lieve», si legge nella dichiarazione congiunta della direttrice dei Centri per la prevenzione delle malattie (Cdc) Rochelle Wakensky e del capo della Food and Drug Administration (Fda) Janet Woodcock. «Abbiamo concluso, proseguono - che un richiamo sia necessario per massimizzare la protezione da vaccino e prolungare la sua durata». Ora prima di procedere si attende che la Fda dia il disco verde definitivo alla terza dose di Pfizer e Moderna. A questa autorizzazione seguiranno le raccomandazioni dettagliate dei Cdc. Ma non tutti sono d'accordo sulla strada intrapresa, con diversi esperti che si dicono perplessi sulla necessità di aprire questa nuova stagione di vaccinazione di massa, spiegando che sarebbe più utile concentrarsi solo sulle persone più deboli e sulla distribuzione dei vaccini nei Paesi ancora molto indietro sul fronte dell'immunizzazione della popolazione. Anche se dall'amministrazione Biden fanno sapere come si stia già lavorando per andare oltre le 600 milioni di dosi già destinate all'estero da Washington.

Obbligo mascherine esteso fino al 18 gennaio

Fa discutere intanto la decisione dell'amministrazione federale di estendere al prossimo 18 gennaio l'obbligo di indossare le mascherine sugli aerei, così come su treni e autobus. La precedente scadenza era stata fissata dalla Transport security adiministration (Tsa) il 13 settembre. I no mask non ci stanno, ma nelle ultime ore devono incassare un altro colpo: uno dei loro leader, il governatore repubblicano e trumpiano del Texas Greg Abbott, è risultato positivo al Covid nonostante fosse pienamente vaccinato, ed ora è in isolamento. Abbott nelle ultime settimane è stato in prima linea contro l'obbligo delle mascherine e del vaccino, partecipando negli ultimi giorni anche ad affollatissimi eventi nel suo stato, rigorosamente 'no mask 'e senza alcun rispetto del distanziamento sociale.

Impennata di casi tra i bimbi

È allarme negli Stati Uniti per la notevole crescita di casi di Covid tra i più piccoli (sotto i 12 anni), fascia di età per cui i vaccini non sono stati ancora approvati. Se nel mese di luglio sono state registrate 12mila nuove infezioni nei bambini, informa sul British Medical Journal l'Accademia americana di pediatria, dopo la prima settimana di agosto ne sono state rilevate ben 94 mila. E fino al 14 agosto si contavano 1902 bambini ricoverati in ospedale. «La variante delta - ha sottolineato Anthony Fauci, direttore dell'Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive - è molto più trasmissibile dell'alfa. Di conseguenza vedremo più bambini che si ammaleranno, e una certa percentuale di loro richiederà l'ospedalizzazione». L'Accademia e l'Associazione degli ospedali pediatrici hanno dichiarato che la settimana che si è conclusa lo scorso 29 luglio «ha visto il più alto incremento settimanale dei casi pediatrici di Covid-19 dall'inizio della pandemia», rappresentando il 19% dei casi totali«. Il British Medical Journal ricorda che l'unico vaccino approvato per i più giovani (tra i 12 e i 17 anni) è Pfizer-BioNTech. Sia questa azienda che Moderna stanno avviando sperimentazioni dei loro vaccini nella fascia tra i 5 e gli 11 anni, e Pfizer sta inoltre studiando il suo vaccino negli under 5. L'Accademia ha sollecitato l'Autorità americana regolatoria per i farmaci (Fda) di accelerare l'approvazione di questi vaccini valutandoli . «Basandosi sull'evidenza di oltre 340 milioni di dosi di vaccini somministrate agli adulti e agli adolescenti tra 12 e 17 anni, non c'è rischio che si verifichino serie reazioni immunologiche e infiammatorie dopo più di due mesi dalla somministrazione».

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