L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 31 agosto 2021

Se le morti diventano pretestuosamente per influenza covid i numeri diventano esponenziali

Covid, da inizio pandemia nel mondo più di 4,5 milioni di decessi

Covid, da inizio pandemia nel mondo più di 4,5 milioni di decessi
OMS: "affidabile" la stima che prevede 236mila nuove vittime in Europa da qui a a dicembre.

 30 agosto 2021 - 13.33


(Teleborsa) - Da inizio pandemia i decessi a causa del Covid-19 hanno superato quota 4,5 milioni. È il bilancio emerso dai dati della Johns Hopkins University che ha contato nel mondo più di 216 milioni di casi. Sempre secondo l'università statunitense al momento risultano somministrate 5,22 miliardi di dosi di vaccini anti Covid. L'Organizzazione Mondiale della Sanità, attraverso il direttore regionale dell'agenzia Onu, Hans Henri P. Kluge, ha giudicato "affidabile" una proiezione secondo cui da oggi al primo dicembre in Europa potrebbero contarsi altri 236mila morti a causa della pandemia da Covid-19. Intanto tornano a correre i contagi in diverse aree del mondo.

Contagi in aumento in Europa. In Russia, secondo il centro operativo nazionale anticoronavirus ripreso dall'agenzia di stampa Interfax, nelle ultime 24 ore si sono registrati 18.325 nuovi casi di Covid-19 e 792 decessi. In totale nel Paese sono stati accertati 6.901.152 casi di Covid-19. In Germania l'ultimo aggiornamento giornaliero parla di 4.599 nuovi casi, mentre i decessi giornalieri sono stati 10. In Francia da oggi è obbligatorio il Green pass per i dipendenti che lavorano in strutture aperte al pubblico. Nello specifico, i lavoratori dovranno dimostrare di essere in possesso di un certificato di vaccinazione completo, di un test negativo inferiore a 72 ore o della prova di guarigione dal Covid-19 di almeno 11 giorni e meno di 6 mesi.

La situazione in Asia. Mentre nella Cina continentale non risultano accertati nuovi casi di Covid-19, in India i casi giornalieri sono stati 42.909. Intanto le autorità sanitarie giapponesi hanno sospeso l'uso un altro milione di dosi del vaccino anti Covid prodotto dalla casa farmaceutica americana Moderna dopo la scoperta di altri lotti contaminati e la morte di due persone che avevano ricevuto il vaccino proveniente dai primi lotti ritirati. La decisione è arrivata dopo che già giovedì scorso Tokyo aveva sospeso l'uso di 1,63 milioni di dosi a causa della presenza di "sostanze estranee" nelle fiale.

Auckland in lockdown. La scorsa settimana la Nuova Zelanda ha esteso fino al 31 agosto il lockdown nazionale imposto dopo la scoperta di un nuovo focolaio di variante Delta del coronavirus. Le restrizioni dureranno più a lungo nella capitale, epicentro dell'infezione, e nella vicina regione del Northland ha fatto sapere la premier, Jacinda Ardern. L'ultimo aggiornamento, riportato dal Guardian, ha rilevato che nel Paese sono stati accertati 53 nuovi casi nella giornata di lunedì dopo gli 82 di sabato e gli 83 di domenica: complessivamente i casi rilevati dopo la scoperta del focolaio sono stati 562.

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