L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 6 agosto 2021

Si crea l'incidente per distruggere e portare morte

Un False Flag nel Golfo? E chi sarà stato?

Maurizio Blondet 5 Agosto 2021

Cosa diavolo succede alla petroliera Asphalt Princess, che batte bandiera panamense? Israeliani e britannici dicono che è stata “catturata” nel Golfo di Oman martedì (3 agosto), “dalle forze sostenute dall’Iran” . L’emittente pubblica nazionale israeliana Kan News ha addirittura mandato in onda “l’audio straziante in cui si sente l’equipaggio della nave Asphalt Princess in difficoltà che comunica con la Guardia costiera degli Emirati Arabi Uniti, dire: .

Gli iraniani sono a bordo con munizioni”, comunica il membro dell’equipaggio. “Siamo… ora, alla deriva. Secondo gli israeliani, l’euqipaggio avrebbe mandato a monte l’attacco “iraniano” danneggiando i motori.

Il punto è che l’Iran nega di aver qualunque cosa a che fare con quello che sembra un breve abbordaggio. Che il Dipartimento di Stato USA ha espresso preoccupazione per la situazione e ha affermato che “è in corso un’indagine sull’attacco”, ma astenendosi dall’accusare l’Iran. E che anche l’armatore proprietario della cisterna, la Glory International che ha sede negli Emirati non ha emesso alcun comunicato.

Dove si trovava la presunta abbordata Asphalt Princess

Il centro per le operazioni commerciali marittime del Regno Unito (UKMTO) ha definito l’incidente un “potenziale dirottamento”. E che altre cinque navi che navigano nelle vicinanze hanno dichiarato di “non essere sotto comando” secondo le informazioni del sistema di monitoraggio del movimento delle navi del traffico marittimo. Tale notifica viene effettuata in caso di dirottamento e significa che la nave non può manovrare a causa di “circostanze eccezionali” a bordo.

Altre cinque?!

Secondo “l’importante società di sicurezza marittima Dryad Global” – che è una azienda israeliana – è stata una “dimostrazione di forza calcolata” :

Si valuta che la detenzione temporanea del MT ASPHALT PRINCESS sia stata una dimostrazione di forza calcolata dalla Marina, che non sembra in relazione con la situazione di conflitto di Israele con l’Iran come nell’attacco al MT MERCER STREET (un attacco con droni contro questo cargo forse israeliano, che ha ucciso un marinaio britannico e uno romeno a Da luglio 2019 tali incidenti si sono rivelati relativamente comuni, con 7 incidenti di natura simile verificatisi nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman “.

Il francese Observateur Continental riferisce che “Questi incidenti sono avvenuti nel Mar Arabico vicino alla città portuale di Fujairah, un importante centro di approvvigionamento per le navi che attraversano il Golfo Persico. Nelle vicinanze si trova l’entrata dello stretto di Hormuz, un’arteria la cui importanza geostrategica bnpon può essere sottovalutata: vi passa un quinto delle esportazioni mondiali di petrolio. In quest’area è operativa la 5° flotta americana che non si è ancora distinta per fare alcun ostacolo a tali incidenti e svolge il ruolo di osservatore esterno. Se verrà confermata la versione della cattura della petroliera degli Emirati Arabi Uniti Asphalt Princess da parte di “forze filo-iraniane”, la regione potrebbe precipitare in una vasta escalation militare, il cui rischio è aumentato notevolmente la scorsa settimana dopo l’attacco alla petroliera Mercer. Street. Ricordiamo che Stati Uniti, Regno Unito e Israele hanno accusato di questo attacco (alla Mercer Street) l’Iran, che nega il suo coinvolgimento nel presunto attacco con l’uso di droni. Successivamente, Teheran ha affermato che avrebbe risposto immediatamente a qualsiasi minaccia alla sua sicurezza in caso di tentativi da parte di Israele e dei suoi alleati nella regione di inscenare “rappresaglie” contro l’Iran. Al momento dell’attacco (avvenuto il 29 luglio), la Mercer stava navigando a circa 280 km dalla costa dell’Oman. La petroliera ,vuota, si stava dirigendo da Dar el Salaam in Tanzania al porto degli Emirati Arabi Uniti di Fujairah. Teheran ha definito infondate le accuse contro l’Iran per l’attentato alla nave mercantile Mercer Street”.

“Israele sta ora minacciando un’azione militare, che potrebbe arrivare in qualsiasi momento tra le crescenti tensioni”.

Insomma un mezzo dirottamento, indecifrabile, in cui l’accusato nega di entrarci per qualcosa – invece di rivendicarlo? Non odora di false flag per creare un casus belli?

La Mercer Street, di bandiera liberiana ma “collegata a Israele”, che ha subito il 29 luglio un indecifrabile “attacco con droni” che ha ucciso due membri dell’equipaggio

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