L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 28 agosto 2021

Si riducono i posti delle terapie intensive e quindi le percentuali dei posti occupati aumentano. Non si fa distinzione in questi reparti specializzati tra i ricoverati dell'influenza covid e le altre tipologie di malattia, il gioco al massacro deve continuare

Assurdo Covid in Svizzera




In Svizzera gli agenti del terrore giocano sporco, esattamente come gioca sporco il governo della Merkel in Germania mostrando che si tratta di tecniche narrative studiate a tavolino e usate in diversi luoghi. Per tutta l’estate i media hanno subissato la popolazione di annunci di sciagura avvisando che le terapie intensive si andavano riempiendo, senza mai fare riferimento a cifre attendibili ma sempre solo a dichiarazioni individuali di alcuni medici in determinati ospedali in determinati cantoni e di alcuni protagonisti della Task Force Covid-19, contro i quali è già pendente una denuncia penale per aver spaventato la popolazione. In effetti qui giocano due fattori: concomitanti intanto si fa credere che le terapie intensive riguardino solo pazienti covid, mentre questi ultimi sono solo il 25 – 27 per cento di questi posti letto, poi si parla di raddoppi di pazienti senza specificare che ciò di cui di cui si favoleggia e il passaggio da 25 a 56 ricoverati per presunto covid tra il 17 luglio e il 18 agosto. Tuttavia il fatto saliente e completamente grottesco è che questi allarmi sulla possibilità che gli ospedali che non ce la facciano più è che dal 30 marzo 2020 al 19 agosto 2021, il numero di posti letto disponibili in terapia intensiva in tutta la Svizzera è stato ridotto da 1.432 a 865, il che corrisponde a una riduzione totale del 45,4 per cento. In alcuni cantoni importanti le riduzioni sono state anche più nette; in quello di Zurigo ora c’è il 57,7 in meno e in quello di San Gallo il 54,5.

Dunque ci troviamo di fronte ad un assurdo: da una parte gli allarmi continui sull’occupazione delle terapie intensive per indurre tutti alla vaccinazione che in via puramente teorica dovrebbe rendere più difficile l’ospedalizzazione, dall’altro la vistosa diminuzione dei posti letto in questi reparti. Se si volesse una prova inequivocabile delle mistificazioni quotidiane questa è quella più lampante che del resto viene attuata anche in Germania attraverso un meccanismo truffaldino descritto nel post Merkel in menzogna intensiva che tra l’altro è una vera pacchia per medici e personale sanitario che vedono levitare i propri guadagni. E’ evidente che vengono fatte proprio le cose che non si dovrebbero fare durante un’epidemia cosa dalla quale si deduce che chi gestisce la sanità dovrebbe essere accusato di tentata strage oppure che l’epidemia stessa è una pura narrazione. E’ del tutto evidente che ridurre i posti letto negli ospedali, mentre si lanciano allarmi sull’affollamento degli ospedali non ha nessun senso. Anzi è una presa per i fondelli.

Nessun commento:

Posta un commento