L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 5 agosto 2021

Trattare gli asintomatici da malati veri, tanto per farli andare fuori di testa. Questo ha fatto e continua a fare il governo italiano. Per non parlare di quelli che per caso sono stati in contatto con i positivi del tampone farlocco. E' chiaramente un labirinto voluto e applicato per scardinare resistenze ed opposizioni, per eliminare qualsiasi pensiero critico

04 AUGUST 2021


Capisco che l'argomento è sgradevole e ben poco "estivo", ma temo che dovremo occuparcene anzitempo, prima che avvenga l'irreparabile. Avrei potuto scrivere nel titolo "campi di detenzione", ma non mi piace usare eufemismi raffinati su questi temi. Quando Meluzzi berciava sull'ipotesi della Lamorgese dei container, dei terreni acquisiti, pensavo che esagerasse e fosse particolarmente mal pensante. Ma in certi paesi di area "democratica" certe cose si fanno, ma la stampa tace. Allora ho deciso di parlarne e chiamarli col nome brutale di "concentramento". Mi hanno inviato un filmato d Tik Tok dall'Australia dove la soldataglia si avventa su poveretti che scappano nei boschi per indurli a vaccinarsi. Mando in giro il video, e immediatamente spunta fuori il nesci ad asserire con sicumera che è una "fake news". E io prontamente: "Magari! Me l'auguro proprio". Fosse anche un filmato falso è bene proiettarsi sul futuro che ci prospettano. Qualcuno riesce ad avere fiducia nel futuro? In una classe politica che possa proteggerci dalle cose atroci che ci hanno finora fatto patire? Dov'erano quando ci lasciavano i 200 mt dietro casa e ci proibivano perfino le passeggiate? E quando ci imponevano il coprifuoco? perché dovrei credere che ora ci proteggeranno dall'apartheid del Green Pass, il marchio verde?

Ma vengo ai campi di detenzione chiamati anche di "isolamento" e pure "villaggi di quarantena". Toh, nella Toscana sgovernata dai piddini apprendo da Milano-Finanza che ce n'è uno. L'articolo risale al 20/3/2020, ma resta a testimonianza che la messa in opera di terreni per villaggi del genere e container, non sono propriamente per alluvionati o terremotati, come si vuole far credere....

. È il villaggio della quarantena. Con 30 prefabbricati abitativi, ciascuno dotato di arredi e servizi igienici, più altri tre per la logistica, l'infermeria e la segreteria. In ogni container sarà ospitata per 14 giorni una persona alla quale verranno forniti assistenza e pasti. Un'iniziativa messa in campo dal Comune di Firenze col sindaco Nardella per tentare di debellare i contagi da coronavirus.


Fa eco un articolo di Brandon Smith ospitato sul sito di Blondet che racconta cosa accadde in Nuova Zelanda:


"Sei mesi fa, tra il panico e il clamore che circonda l’epidemia di coronavirus, il governo della Nuova Zelanda ha fatto un annuncio che è passato per lo più inosservato dai media mainstream. La Nuova Zelanda stava istituendo quelle che equivalevano a prigioni covid – “strutture di quarantena” mediche dove QUALSIASI cittadino sospettato di essere un portatore covid poteva essere detenuto senza un giusto processo per tutto il tempo che il governo lo riteneva opportuno. Non solo, ma questi campi cadrebbero sotto la giurisdizione dei militari. In altre parole, la risposta covid neozelandese veniva tranquillamente spostata nella legge marziale"."Le misure iper-totalitarie furono attuate a fronte di sole 22 morti covid per l’intera nazione in quel momento. I media hanno applaudito la risposta neozelandese, sostenendo che le politiche più pesanti oggi significheranno più libertà e un’economia migliore domani quando il numero di infezioni saranno ridotte. Ma, come ho avvertito dall’inizio della pandemia, i blocchi sono progettati per durare per sempre.!"

A ben pensarci avevano già iniziato con questa ghettizzazione segregativa coi Covid Hotel. Stavo per scrivere gli Overlook Hotel come quello di "Shining" di Kubrick, tanto per rimanere in tema horror. Ma come è possibile pensare di guarire i malati con un isolamento così punitivo? Solo menti perverse possono pensare che non esiste interazione fra corpo e mente! Soprattutto poi trattare gli asintomatici da malati veri, tanto per farli andare fuori di testa.

Ricorderete che durante un'assemblea legislativa dell'Ontario un deputato fa nome Randy Hillier fece un' interrogazione parlamentare sull'agghiacciante tema di una rete di campi di detenzione e isolamento per "isolare i cittadini positivi al Covid": Randy Hillier: “A settembre il governo federale ha pubblicato un avviso di manifestazione di interesse destinato agli imprenditori per fornire, costruire e gestire campi di quarantena/isolamento in tutte le province e in tutti i territori del Canada. Ma questi campi di isolamento non sono destinati solo alle persone con il covid, bensì a tutta una serie di altre categorie di persone.

Sicuramente il governo è al corrente dell’intenzione di costruire questi campi di isolamento in tutto il paese e la mia domanda al ministro è: quanti campi saranno costruiti e quante persone ha l’intenzione questo governo di detenere in questi campi?”

Al link sottostante potete seguire l'intero interrogatorio al quale il capo del governo della provincia dell'Ontari Doug Ford non dà risposte esaurienti e soddisfacenti.


Ma all'incalzare di domande del deputato indipendente Randy Hillier, gli viene spento il microfono. Capito? Non disturbate il manovratore....

Ecco perché il tweet stizzito di Claudio Borghi della Lega all'incalzare sulle domande dei container della Lamorgese, non mi convince neanche un po'...Eccolo!

"Dato che è la decima volta che mi arriva qualcuno con I CONTAINEEEERRR evidentemente ci deve essere un rubinetto aperto con questa cretinata, vediamo di chiuderlo subito perchè se non non se ne esce. Sono appalti che si fanno DA SEMPRE."


Una cosa è certa, là dentro la Lamorgese non ci metterà i suoi amati "migranti" le cui licenze di sbarco e di circolazione per il territorio italiano, non conoscono regole. Sarebbe considerato "razzista" e segregazionista. Per loro ci sono fior di stellati Hotel.

Come ho già detto, con l'eterna emergenza sanitaria sempre più rinviata, ora non c'è più il problema di identificare e acciuffare il dissidente politico, ora c'è il "malato Covid", un comodo alibi per trasformare la dissidenza in patologia.

San Giovanni Maria Vianney

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