L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 4 agosto 2021

Una narrazione basata su tamponi farlocchi, un'insistenza demoniaca su vaccini sperimentali, conclamati non sufficientemente validi da qui la terza dose e la volontà di usarli sui ragazzini di dodici denota malafede e l'intenzione di usare l'influenza covid come un randello per sottomettere distraendo i popoli dal vero problema l'economia non sta bene e non sanno più dove attingere per dare le briciole e creare parvenza di benessere, sempre più persone sono spoliate e buttate nel calderone delle povertà, hanno solo paura delle rivolte sociali

Tamponi inutili: lo sapevano fin da subito, parola di Fda



E’ un anno e mezzo che scrivo sulla creazione della pandemia e sulle morti ahimè reali dovute prima a panico, errori, strategie sbagliate, malasanità e condizioni di stress estremo nell’isolamento e in seguito i da preparati a mRna, chiamati impropriamente vaccini, che stanno causando una marea di morti, un numero di reazioni avverse e di decessi mille volte superiore a qualsiasi vaccino mai usato. Eppure ogni volta rimango senza fiato di fronte al livello raggiunto dalla menzogna planetaria e alla disparità tra ciò sappiamo e ciò che siamo di cui il potere ormai approfitta senza ritegno. Nei giorni scorsi ho più volte accennato al fatto di per sé abbastanza clamoroso che il Cdc americano ha deciso di detronizzare i tamponi pcr in quanto strumenti diagnostici inaffidabili che possono dare positività in presenta di molte malattie virali, influenza e raffreddore in primis. Perché poi questa messa di mora dello strumento principe della creazione pandemica, una vera e propria bacchetta magica, non debba entrare in vigore immediatamente ma solo dal dicembre di quest’anno, va oltre l’immaginazione e denuncia in maniera inequivocabile la volontà di gestire politicamente la pandemia almeno per altri sei mesi in attesa evidentemente di qualche altro “strumento” o di un cambiamento di narrazione.

E tuttavia questo sarebbe il meno, meglio tardi che mai potrebbe dire uno che ripone una fede incorrotta nel Covid e nei suoi dogmi, ma così non è: il Cdc, l’Oms, Fda e i rimanenti organi di burocrazia sanitaria non sono arrivati progressivamente alla conclusione della totale inaffidabilità dai tampone o per meglio dire della loro sensibilità a tutto l’universo virale e non solo al Sars Cov 2 , ma lo sapevano fin da subito e dunque sapevano che raffreddori influenze, bronchiti e polmoniti sarebbero stati trasformati in Covid. Lo dice in maniera inequivocabile questo documento della Fda nel quale si ammette che poiché non erano disponibili isolati di virus quantificati del 2019-nCoV per l’uso da parte dei Cdc al momento dello sviluppo dei tamponi per il rilevamento dell’RNA del 2019-nCoV essi sono stati testati con stock caratterizzati di RNA a lunghezza intera trascritto in vitro ( gene N; accesso GenBank: MN908947.2) di titolo noto (copie di RNA/µL) addizionato in un diluente costituito da una sospensione di cellule A549 umane e terreno di trasporto virale (VTM) per simulare il campione clinico. Non lasciatevi spaventare dalla formulazione: in soldoni vuol dire che non avevano un virus covid da cui sviluppare e calibrare il test, quindi hanno mescolato un cocktail di cellule umane e frammenti di RNA di un comune virus del raffreddore, quindi lo hanno chiamato “covid”. La sequenza GenBank a cui si fa riferimento in questo paragrafo è semplicemente una definizione di libreria digitale etichettata come “covid” ma non ha nemmeno materiali di riferimento di supporto nella realtà fisica. E siccome nessun medico o ricercatore ha isolato il “covid” da nessun paziente infetto e sintomatico nessuno strumento di laboratorio può essere calibrato contro il covid effettivo e i test si basano semplicemente su librerie digitali pubblicate dal CDC e dall’OMS, utilizzando “covid” come etichetta. I test Pcr sono realizzati per cercare queste sequenze genetiche ottenute dalle librerie digitali, il che significa che l’intero schema è logica circolare o altrimenti scienza spazzatura senza base nella realtà fisica. Del resto Bei Resource, branca dell’ American Type Culture Collection, che vende questi sock di calibrazione per i test non fornisce alcuna garanzia o dichiarazione in merito alla loro accuratezza.

Mesi fa mi era giunta una missiva da un mittente sconosciuto, ma certamente esperto nel campo della virologia che avevo titolato La lettera misteriosa e l’enigma virale che in qualche modo si adombrava proprio la possibilità di questo corto circuito, ma per la verità mai avrei immaginato che quelle supposizioni accademiche mettessero in guardia contro ciò che i documenti ci dicono ovvero la fabbricazione di un test diagnostico per una malattia realizzata senza l’agente patogeno specifico. D’altra pare che tutt’ora non siano tuttora disponibili campioni fisici di virus covid isolati per le calibrazioni degli strumenti e il controllo di qualità del protocollo di test. Ci si dovrebbe chiedere come mai sia possibile tutto questo, da dove nasca il virus Sars Cov “, se sia davvero un virus o solo una proteina tossica fabbricata artificialmente nel laboratorio di Wuhan da Fauci, Daszak, il National Institute of Health, Baric e compagnia. Questa sarà la domanda del secolo anche perché non si capisce come sia possibile che in queste condizioni le burocrazie sanitarie pur prendendo atto del fallimento dei vaccini insistano sempre sulla vaccinazione universale e vogliano addirittura estenderla sotto i 12 anni.

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