L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 19 agosto 2021

Una pandemia scovata attraverso tamponi farlocchi è di per se una non pandemia, tant'è che non c'è differenza tra i vaccinati sperimentali e quelli non vaccinati. Se te i contagiati li mette in automatico nella classe dei malati...vuoi fare solo terrorismo mediatico per imporre nuovo metodo di governo e trovare espedienti per continuare a regalare soldi a Wall Street

Covid-19, USA e Iran hanno la stessa identica curva epidemiologica: “i vaccini non fanno la differenza”

Covid-19, gli Usa con il 50% di vaccinati hanno lo stesso andamento epidemiologico dell'Iran dove meno del 4% della popolazione ha ricevuto il vaccino. Gli esperti sono preoccupati: "la vaccinazione non fa la differenza"

Autore articoloA cura di Peppe Caridi
Data dell'articolo17 Agosto 2021 12:30


Il noto scienziato americano Eric Jeffrey Topol, stimato cardiologo, fondatore e direttore dello Scripps Research Translational Institute e professore di medicina molecolare presso lo Scripps Research Institute, ha pubblicato su twitter dati e considerazioni sull’andamento della pandemia evidenziando la scarsa efficacia dei vaccini. In modo particolare l’esperto ha fatto riferimento alla curva epidemiologica di Iran e USA, molto simile negli ultimi 5 mesi: il calo dei contagi di aprile e maggio, la stabilizzazione molto bassa a Giugno, il nuovo aumento a Luglio e l’impennata di Agosto in modo analogo tra i due Paesi.

Il confronto colpisce molto perchè gli USA hanno effettuato una straordinaria campagna vaccinale, somministrando il vaccino al 59% dell’intera popolazione statunitense (il 50% ha già ricevuto la seconda dose completando l’intero ciclo), mentre in Iran hanno ricevuto il vaccino soltanto il 16% degli abitanti, di cui appena il 3,8% con il ciclo vaccinale completo.


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