L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 12 agosto 2021

Vietate le terapie domiciliari ma si inventano la farsa del Passaporto dei vaccini sperimentali. Diffida legale a Draghi, lo stregone maledetto


100 avvocati contro Greenpass. La diffida legale a Mario Draghi


100 avvocati contro Greenpass inviano una diffida al governo contro l’applicazione del certificato verde nelle modalità pensate da Mario Draghi

100 avvocati contro Greenpass: la squadra dell’Unione per le cure i diritti e le libertà – fondata da Erich Grimaldi ha inoltrato un documento di diffida contro il Green Pass. Secondo gli avvocati, il provvedimento di Draghi viola la disposizione europea sulla non obbligatorietà del vaccino.

100 avvocati contro Greenpass

“In totale dispregio dell’ultimo capoverso dell’art 32 della Costituzione, – si legge nella diffida – che rappresenta aspetto inderogabile e assoluto (la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti). Dove nel comma due – proseguono i firmatari della diffida – specifica che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge, il Green Pass di fatto costringe alla vaccinazione per poter svolgere qualsiasi attività professionale”.

Greenpass discriminatorio

Il testo continua “l’articolo n. 36 del Regolamento UE 953/2021 precisa sia necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate, per esempio per motivi medici, perché non rientrano nel gruppo di destinatari per cui il vaccino anti COVID-19 è attualmente somministrato o consentito, come i bambini, o perché non hanno ancora avuto l’opportunità di essere vaccinate o hanno scelto di non essere vaccinate”.

100 avvocati contro Greenpass: libertà a rischio

Si deduce, dunque, che secondo i 100 avvocati, il possesso di Greenpass non può costituire condizione necessaria per l’esercizio del diritto di libera circolazione. Ma anche i trasporti sono un nodo da sciogliere. “Inoltre, – continuano i firmatari – il presente regolamento non può essere interpretato nel senso che istituisce un diritto o un obbligo a essere vaccinati”.

Privacy

Altra problematica da prendere in considerazione è quella della privacy. Infatti da una parte preoccupa il trattamento dei dati sensibili e dall’altra la possibilità per privati cittadini di svegliarsi pubblici ufficiali addetti all’identificazione dei propri clienti.

Erich Grimaldi sul Greenpass

“Il malumore generato dal green pass è conseguenza dell’assenza di valide terapie domiciliari precoci”, afferma l’avvocato Grimaldi, “che affiancate ad una campagna di vaccinazione, effettuata con cautela e trasparenza, avrebbero evitato uno strumento così restrittivo, a ridosso del periodo estivo”.

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