L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 2 settembre 2021

appena è stato possibile si sono liberati dal grande gioco

Danimarca, stop a Green-pass e mascherine. Si torna alla normalità

Di Debora Gandini • ultimo aggiornamento: 01/09/2021 - 15:21

Diritti d'autore Philip Davali/MTI/MTVA

Un ritorno alla normalità in un Paese europeo. In Danimarca dal 10 settembre stop a Green-pass in bar e ristoranti e in tutti i luoghi pubblici. Niente più mascherine e restrizioni di ogni tipo. Secondo il Ministro della Sanità danese, Magnus Heunicke, il numero di vaccinazioni effettuate è sufficiente per ritenere sotto controllo la pandemia. Il Covid-19 non sarà dunque più considerato una malattia socialmente pericolosa. Anche se la guardia non va abbassata.

Secondo il Professore Flemming Konradsen dell’Università di Copenhagen serve monitorare in modo dettagliato la diffusione dell'infezione e delle varianti in circolazione. “Dobbiamo mantenere una strategia di comunicazione sulle misure igieniche generali da seguire. Dobbiamo anche riuscire ad aumentare la copertura vaccinale. Non possiamo rimanere all'attuale 75-76% della popolazione che ha ottenuto 1 o 2 dosi di vaccino. Dobbiamo arrivare ad avere il 90% degli immunizzati. Intanto è stato avviato il richiamo per le persone vulnerabili”.

"Per sconfiggere il Covid-19 serve monitorare la diffusione dell'infezione e delle varianti in circolazione. Dobbiamo anche riuscire ad aumentare la copertura vaccinale."
Prof. Flemming Konradsen
Università di Copenhagen

Termina lo stato di emergenza

All'inizio di ottobre quasi la totalità della popolazione danese dovrà aver completato il ciclo vaccinale con la somministrazione di due dosi di vaccino. Alcune delle misure restrittive in Danimarca sono state già rimosse da tempo. Dal 14 agosto per viaggiare sui mezzi pubblici danesi non serve più la mascherina. Bus e metropolitane erano gli ultimi posti dove ancora vigeva l'obbligatorietà del dispositivo. Ora tocca al pass sanitario che non servirà più neppure per gli eventi sportivi e le discoteche, che hanno riaperto dopo mesi di chiusure.

Resta in vigore l’obbligo di utilizzare la certificazione verde europea per viaggiare ed entrare in Danimarca. Il Paese nordico diventa il primo Paese a eliminare l’uso del Green pass all’interno dei propri confini dopo la sua adozione.

Vaccinazioni efficaci contro la diffusione del Covid

Nelle case di cura il tasso di vaccinazioni ha raggiunto il 95% all'incirca, che sale al 96% per gli anziani con più di 85 anni. E’ stato vaccinato anche il 98,2% del personale sanitario e di certi servizi sociali. Le vaccinazioni tra i più giovani, invece, stanno mostrando ora un certo rallentamento. Ecco perché le autorità danesi premono per incoraggiare i ragazzi a vaccinarsi, anche in vista dell’autunno, un periodo dove aumenta il rischio di contagio.

Venerdì scorso il tasso di incidenza dei contagi in sette giorni era stato di 124 casi per 100mila abitanti. Attualmente, negli ospedali sono ricoverati 126 pazienti per patologie legate al Covid e di questi, 19 sono in terapia intensiva. In totale, in Danimarca 2.573 persone sono morte dall'inizio della pandemia.

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