L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 25 settembre 2021

Grazie a Draghi, lo stregone maledetto, con il codazzo di tutti i partiti, il mancato ruolo di garante di Mattarella Mattarella della Costituzione italiana, il 15 ottobre si tolgono gli stipendi a chi non vuole fare da cavia ai vaccini sperimentali, prostrando il paese a prostituirsi all'ideologia dei vaccini, la Norvegia si scrolla di dosso la cappa della narrazione che ha fatto diventare l'influenza covid una pandemia

Covid: la Norvegia torna alla normalità


(ANSA) – ROMA, 24 SET – La Norvegia torna alla vita di tutti i giorni: da domani verranno eliminate nel Paese le restanti misure restrittive anti Covid, incluso il distanziamento sociale. Lo ha annunciato la premier Erna Solberg, secondo quanto riporta il Guardian. Si tratta della quarta ed ultima tappa del Paese verso il traguardo della normalità, che arriva dopo numerosi rinvii a causa di ricorrenti focolai di infezioni: oltre all’abolizione dell’obbligo di distanziamento sociale, i locali notturni potranno riaprire e i ristoranti potranno tornare alla loro piena capacità, ha detto Solberg durante una conferenza stampa. “Sono trascorsi 561 giorni da quando abbiamo introdotto le misure più severe in Norvegia in tempo di pace… ora è giunto il momento di tornare a una normale vita quotidiana”, ha detto la premier. “In breve, ora possiamo vivere normalmente”, ha aggiunto. Secondo l’istituto di sanità pubblica norvegese, circa il 76% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti Covid, mentre il 67% è completamente vaccinato. (ANSA).

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