L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 4 settembre 2021

I lacchè televisivi non si smentiscono

Diego Fusaro vs Zona Bianca/ “Conduzione faziosa e ospiti di livello bassissimo”

Pubblicazione: 02.09.2021 - Davide Giancristofaro Alberti

Duro sfogo dell’opinionista Diego Fusaro nei confronti del programma di Rete 4, Zona Bianca, in cui è stato ospite nella serata di ieri

Diego Fusaro

Durissimo sfogo di Diego Fusaro, saggista e opinionista italiano, dopo la partecipazione di ieri sera alla trasmissione di Rete 4, Zona Bianca. Attraverso la propria pagina Facebook Fusaro ha scritto: “Dopo alcune esitazioni ieri ho scelto di partecipare alla trasmissione ‘Zona Bianca’ su Rete 4. L’ho fatto ben sapendo che equivaleva a scendere in campo con la x rossa e la scritta ‘sparate’”. Quindi le critiche nei confronti dello show di casa Mediaset: “Il pluralismo della trasmissione, inesistente, e i modi della conduzione, lievemente faziosi e con scarsa attitudine all’ascolto, hanno dimostrato ciò che già sapevamo: che la svolta autoritaria in atto è anche una svolta che coinvolte l’ordine del discorso”.

Stando a quanto scrive Diego Fusaro: “Non è più consentito pensare altrimenti rispetto al regime di verità prestabilito, quello che predica la pandemia infinita, la medicalizzazione integrale della società, il controllo totale degli individui, e la rinunzia a ogni diritto e ogni libertà possibili in nome della salute pubblica e del nuovo modo di governare le cose e le persone. Dissentire – prosegue nella sua dura disamina – equivale a essere equiparati a pericolosi facinorosi, nocivi per la salute pubblica”.

DIEGO FUSARO: “GREEN PASS UNA STELLA GIALLA VIRTUALE”

Poi, tornando più specificatamente a Zona Bianca, aggiunge: “Il livello degli ospiti, bassissimo, rendeva aprioricamente impossibile ogni interlocuzione, ogni dialogo, ogni argomentazione. Mi resteranno impresse le gustose scene di un noto giornalista che urlava schiumante di rabbia come belzebù, ovviamente senza aver capito nulla della questione biosecuritaria, e di un’altra ospite che, mentendo sapendo di mentire, diceva che non mi dissociavo dalla violenza di piazza”.

Secondo Diego Fusaro: “L’uscita dal lockdown cognitivo parte anche dalla sanificazione delle vostre case, liberatevi della televisione il prima possibile”. L’opinionista ne ha anche nei confronti del Green Pass, il passaporto vaccinale: “Lieto tuttavia di essere riuscito a dire in quel luogo che l’infame tessera verde coincide con la discriminazione a norma di legge e trasforma chi non ne sia munito in cittadino di seconda classe, in portatore di una stella gialla virtuale. E’ bene che tutti lo sappiano, è bene che resti agli atti: ed è bene anche che ciascuno di noi si schieri dalla parte giusta perchè il tempo è galantuomo e la storia chiederà conto a tutti e a ciascuno delle proprie scelte”. Ovviamente si tratta di pensieri ed opinioni di Diego Fusaro che noi riportiamo ma senza condividere.

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