L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 30 settembre 2021

In Siria è permesso

SIRIA, CRIMINI DI GUERRA SOTTO L’EGIDA NATO. Olocausto di Bimbi per Fame e Malattie. Sequestrate 400 Donne dai Jihadisti Protetti dalla Turchia

Maurizio Blondet 28 Settembre 2021
di Fabio Giuseppe Carlo Carisio (ENGLISH VERSION HERE)

Per l’ipocrita mondo occidentale il diritto di una donna afghana a fare sport vale più della vita di un bimbo siriano o del rischio di una ragazza curda di essere rapita e stuprata fino al pagamento del riscatto. Se fiumi di parole, soventi distanti dalla realtà, sono state scritte sulla caduta di Kabul e la nascita del nuovo Emirato Islamico dell’Afghanistan, ben pochi articoli vengono pubblicati dai media occidentali sulla spinosa ed incancrenita situazione di alcune zone della Siria dove i crimini di guerra sono all’ordine del giorno; ma al tempo stesso sono tollerati perché compiuti dai combattenti del TFSA (Turkish-backed Free Syrian Army), l’esercito di mercenari creato dalla Turchia grazie alla protezione della NATO.

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