L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 7 settembre 2021

La guerra in Euroimbecilandia continua, l'austerità espansiva contro eliminazione della Sovranità Nazionale, la lotta interna tra i capitali diventa cruenta, si uccide

Germania: dopo ambasciatore morto, ministro economia all’ospedale per malore

Maurizio Blondet 7 Settembre 2021

di Cesare Sachetti

Stanno accadendo dei fatti del tutto inconsueti in Germania.

Prima Jan Hecker, uno dei consiglieri più importanti della Merkel sulla politica estera e appena nominato ambasciatore della Germania in Cina, è morto a sole due settimane dalla sua nomina. Hecker aveva 54 anni e le cause della sua morte improvvisa non sono state rivelate. Dopo questa strana morte si verifica un’altra circostanza particolare che riguarda sempre uno degli uomini vicini alla Merkel. Il ministro dell’Economia, Peter Altmaier, ha avuto un malore nel corso di una riunione. Le autorità governative tedesche non hanno fatto sapere nulla sulla causa del malore nè tantomeno sulle attuali condizioni di salute di Altmaier. A quanto pare gli uomini del deep state tedesco in questo periodo vengono colti inspiegabilmente da strani malori.

Sono i cosiddetti falchi dell’austerità coloro che si sono opposti al piano della finanza internazionale governata dai Rothschild di dare vita agli Stati Uniti d’Europa. Si sono opposti non per un improvviso impulso patriottico, ma per il semplice fatto che le élite mercantiliste tedesche non hanno alcuna intenzione di modificare le regole truccate dell’euro perché nel gioco attuale la Germania delle grandi imprese esportatrici esce vincitrice. Questi uomini ora iniziano a cadere in maniera apparentemente inspiegabile. Stiamo dunque assistendo ad una resa dei conti interna allo stesso establishment europeo? Se vedremo altre strane morti o malori che colpiscono gli esponenti del mercantilismo tedesco, allora questa ipotesi troverebbe sempre più consistenza.


(Magari erano vaccinati. L’ambasciatore di sicuro…)

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