L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 10 settembre 2021

“la Lega in Calabria imbarca ex inquisiti per ‘ndrangheta”

ELEZIONI E POLEMICHE
Salvini querela Tansi ma lui replica: «Per me è una medaglia, fessi e ‘ndranghetisti votano Lega»

Il leader di Tesoro Calabria non arretra e rilancia: «Da queste parti il Carroccio è contro natura»

di Redazione
9 settembre 2021 16:36

Matteo Salvini e Carlo Tansi

«Chi vota Lega vota la ‘ndrangheta». Questa affermazione è costata una querela a Carlo Tansi da parte di Matteo Salvini, che ieri a Catanzaro aveva avvertito: «Querelerò ogni fesso che dice questa cosa». Minaccia che sembra non aver turbato più di tanto il leader di Tesoro Calabria (candidato con Amalia Bruni).

«Salvini – ha riassunto Tansi - ha annunciato di querelarmi per avere detto che in Calabria chi vota Lega vota la 'ndrangheta e che fino a poco tempo fa i leghisti ci chiamavano terroni e puzzolenti. Caro Salvini, ti ricordo che quando in Padania pascolavate pecore e buoi, qui in Calabria c'erano un certo Pitagora e la Magna Grecia. Noi siamo questi e non i figli dei Mancuso, dei Lanzino e dei Grande Aracri di merda! Che ora mi querelino anche loro insieme a Te. Per questo il fesso sei Tu, caro Salvini e i Calabresi che votano Lega! Un calabrese che vota Lega è contro natura, è come mettere il pecorino sulla nutella».

Poi, per accreditare la sua posizione, Tansi cita «Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, che ha affermato “la Lega in Calabria imbarca ex inquisiti per ‘ndrangheta”, é un fesso anche lui?».


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