L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 9 settembre 2021

La Linea rossa è segnata - un solo bambino ucciso è il responsabili avranno un nome e cognome, Italo Farnetani

EMERGENZA PANDEMIA
Covid, il pediatra: «Nessun timore anche per chi ha meno di 12 anni, i vaccini pericolosi sono quelli che non si fanno»

In vista del nuovo anno scolastico interviene lo specialista toscano Italo Farnetani che insiste sulla necessità di contrastare l'avanzata del virus vaccinando i più giovani per evitare una nuova ondata 

di Rossella Galati
8 settembre 2021 15:04

«I vaccini attualmente a disposizione sono modernissimi, sono la punta avanzata delle biotecnologie per cui sono affidabilissimi. Io dico che i vaccini pericolosi sono quelli che non si fanno». È infondata la paura di molti genitori rispetto alle conseguenze del vaccino anticovid sugli under 12 per il pediatra toscano Italo Farnetani. L'accademico e giornalista italiano, in Calabria in questi giorni nella sua qualità di fondatore della Bandiera Verde, il vessillo che premia le spiagge a misura di bambino, insiste sulla necessità di vaccinare i più piccoli soprattutto in vista dell'imminente inizio dell'anno scolastico. Era stato proprio lui qualche settimana fa a chiedere di posticipare il rientro a scuola per permettere di avere il 10% di vaccinati in più. Ma non è l'unica proposta del professore ordinario di pediatria della Libera Università di Malta.

Scuola, le proposte di Farnetani

«Ci sono classi molto numerose definite “classi pollaio” e in questi casi io ho proposto, a settimane alterne, di fare i rientri pomeridiani suddividendo i ragazzi tra lezioni al mattino e al pomeriggio. Dal punto di vista dell'apprendimento, nelle ore che vanno dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.30 c'è una capacità di apprendimento simile e con un minimo di aggiustamento didattico si può evitare questo grave affollamento – spiega Farnetani -. Quello che ho apprezzato in questi giorni sia da parte del presidente Draghi che da parte del presidente Mattarella è il fatto che si sia stato un grosso stimolo a vaccinare tutti e introdurre l'obbligatorietà delle vaccinazioni. Io da anni propongo di rendere obbligatorie tutte le vaccinazioni perchè solo così si riesce ad ottenere il 95% di immunizzati in modo da far scomparire certe malattie come è stato per il vaiolo, la poliomelite. Quando non è obbligatoria non riusciamo a ottenere una copertura sufficiente, com'è successo per il morbillo che doveva scomparire nel 2000 e invece la malattia ancora circola perchè le persone non si vaccinano e a volte registriamo anche un certo numero di morti».

L'appello ai genitori

«I bambini vanno vaccinati e vanno protetti – insiste il pediatra -. Ricordo che dall'inizio della pandemia sono morti 14 bambini da 0 a 9 anni e 16 dai 10 ai 19 anni. Il Covid nel bambino prende come negli adulti ma con meno complicanze . Quando ci sono i sintomi, nel 94% dei casi sono lievi, nel 5% di media gravità, nell'1% sono forme gravi che possono arrivare anche al decesso. I vaccini sono la più grande scoperta della storia della medicina perchè è l'unico sistema che ha permesso di far scomparire elle malattie. Ai genitori consiglio di riflettere perchè non vaccinando i bambini per le loro idee infondate da un punto di vista scientifico rischiano di provocare loro un danno alla salute, anche grave. Soprattutto nel momento in cui si è vista una grande risposta in tutta Italiana alla vaccinazione, non vaccinando il proprio bambino significa lasciarlo scoperto in una platea di persone protette. I genitori si ricordino che nessun vaccino determina effetti collaterali superiori a quelli della malattia che si intende prevenire».

Vaccinare i bambini a scuola

«Appena sarà disponibile il vaccino per i bambini inferiori ai 12 anni io proporrò di vaccinare i bambini andando a scuola, in questo modo si sollevano i genitori da tutti i problemi logistici. Per quelli al di sopra dei 12 anni propongo di vaccinarli tutti proprio per evitare che si possa ritornare alla didattica a distanza. Se tutta la classe è vaccinata sicuramente le scuole possono investire sul futuro. Per ora mi auguro che con l'obbligatorietà e con lo stimolo delle più alte cariche dello Stato si vada verso una sempre maggiore risposta alla campagna vaccinale. Nell'attesa raccomando sempre l'uso della mascherina, e questo l'ho proposto anche per i bambini con più di 3 anni come primo sistema di contenimento, insegnare come lavarsi accuratamente le mani, e questo lo dico già da prima della pandemia, e nei limiti del possibile mantenere il distanziamento».

Il rischio di una nuova ondata Covid

Dunque non c'è tempo da perdere per lo specialista favorevole all'obbligatorietà dei vaccini che fa notare inoltre come in tutta Italia, negli orari di ingresso e uscia dalle scuole si muovono circa 20 milioni di persone tra alunni, genitori e accompagnatori, 1/3 della popolazione italiana. «È un numero superiore a quello della movida. A questo punto bisogna stare attenti perchè io temo che, nonostante tutte le strategie per contenere il Covid, tra una decina di giorni e quindi a fine settembre si potrebbe avere un incremento di morbilità proprio a causa di questo rischio contagi».

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