L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 11 settembre 2021

Contro corrente - e tre - La Russia aumenta i tassi d'interessi. Islanda e Ungheria già fatto

Russia: banca centrale alza tassi con cautela, costo denaro ora al 6,75%

Redazione Finanza10 settembre 2021 - 14:29

MILANO (Finanza.com)La banca centrale russa è entrata in azione sui tassi di interesse. Nella riunione odierna l'istituto centrale della Russia ha deciso di alzare il tasso di interesse di riferimento di 25 punti base, portandolo dal 6,5% al 6,75 per cento. Il mercato si attendeva un rialzo dei tassi al 7 per cento.

"Nel secondo trimestre del 2021 l'economia russa ha raggiunto il livello pre-pandemia e, secondo le stime della Banca di Russia, sta tornando a un percorso di crescita equilibrato - si legge nel comunicato -. Il contributo dei fattori persistenti all'inflazione rimane elevato sulla scia di una crescita più rapida della domanda rispetto alla capacità di espansione della produzione. In questo contesto, tenendo conto delle elevate aspettative di inflazione, il saldo dei rischi per l'inflazione è inclinato al rialzo".

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