L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 4 settembre 2021

L’andamento dei contagi fra soggetti vaccinati in Paesi come Israele e Regno Unito dimostra come gli stessi vaccini non siano efficaci contro le varianti oggi prevalenti

03 Settembre 2021 17:00
Al Parlamento europeo l'interrogazione per il ritiro dell'autorizzazione ai vaccini

La Redazione de l'AntiDiplomatico


E' stata presentata al Parlamento europeo una interrogazione prioritaria per chiedere il ritiro delle autorizzazioni all’uso dei vaccini "per assenza dei requisiti di sicurezza e di efficacia nel prevenire infezioni e contagi dal virus Sars-Cov2"

La pubblichiamo nella sua interezza:

"L’UE ha autorizzato i vaccini per il COVID-19 per uso di emergenza, in via condizionata, con revisione di 6 settimane dei dati di sicurezza post-vaccinazione(1). Ad oggi, EUDRAVIGILANCE ha ricevuto circa 20mila segnalazioni di decessi probabilmente correlati ai vaccini e circa 700mila di reazioni avverse, il 9% delle quali gravi, dati sottostimati rispetto all’entità reale degli effetti avversi vista l’assenza di sorveglianza attiva.

Di recente, l’EMA ha aggiornato la lista di reazioni avverse ai vaccini con nuove patologie(2).

Inoltre, l’andamento dei contagi fra soggetti vaccinati in Paesi come Israele e Regno Unito dimostra come gli stessi vaccini non siano efficaci contro le varianti oggi prevalenti.

Rimangono ignote le possibili reazioni a lungo termine ai vaccini a mRNA, mai autorizzati prima per gli umani(3).

Ciò premesso, può la Commissione far sapere se intende:

1. revocare o sospendere l’autorizzazione all’utilizzo di tali vaccini per assenza dei requisiti di sicurezza e di efficacia nel prevenire infezioni e contagi dal virus Sars-Cov2;

2. autorizzare l’utilizzo dei farmaci dimostratisi efficaci nella cura del COVID-19 come l’Ivermectina e di protocolli di terapia domiciliare precoce su larga scala;

3. predisporre un sistema di sorveglianza attiva per i vaccinati, garantendo loro supporto e facilitazioni per le terapie necessarie contro gli effetti avversi"

Note di approfondimento e documentazione:

(1)Al termine del “completamento primario” della sperimentazione, non è previsto che siano raccolti o forniti dati sul presentarsi di “effetti avversi”. L’EMA ha dichiarato che poi sarebbe stato necessario attivare in tutta Europa, al momento dell’autorizzazione al commercio dei vaccini, il monitoraggio dei soggetti vaccinati per almeno un anno per documentare eventuali reazioni avverse tardive.


(3)I vaccini di BioNTech/Pfizer e Moderna utilizzano questa tecnica che, pertanto, richiederebbe un tempo di valutazione molto più lungo prima di essere somministrato a intere popolazioni.

Francesca Donato, che ha presentato l'interrogazione al Parlamento europeo, è componente del gruppo “Identità e Democrazia”, membro titolare nelle commissioni REGI (sviluppo regionale) ECON (politiche economiche monetarie) e nella Delegazione all'Assemblea parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo. È membro sostituto nella Commissione AGRI (agricoltura) e nella delegazione Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE; fa parte anche della Commissione STOA (Scientific and Technological Options Assessment) in qualità di membro AGRI.

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