L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 23 settembre 2021

Le cure per l'influenza covid esistono ma non si devono usare lo impone l'ideologia dei vaccini sperimentali a cui l'Organizzazione Mondiale della Sanità ubbidisce ciecamente

India, team di avvocati emette un avviso legale contro l’OMS: “negare le cure con Ivermectina nei pazienti con Covid fa aumentare la mortalità”

Un team di giovani avvocati indiani ha emesso un avviso legale contro l’OMS per la sua campagna contro qualsiasi trattamento alternativo per il Covid-19

Autore articoloA cura di Beatrice Raso
Data dell'articolo22 Settembre 2021 16:00


Nonostante i numerosi studi che già da molti mesi dimostrano l’efficacia dell’Ivermectina contro il Covid-19, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha raccomandato di non utilizzarla per il trattamento dei pazienti colpiti da Covid-19. In India proprio il referente dell’OMS, la Dott.ssa Soumya Swaminathan, è stata denunciata dell’Indian Bar Association (IBA), l’associazione degli avvocati indiani, che l’ha citata in giudizio per le sue “fuorvianti dichiarazioni contro l’uso di Ivermectina che non hanno consentito il suo utilizzo provocando centinaia di migliaia di morti“.

Sulla scia di questo, ora l’avvocato Dipali Ojha (IBA) e un team di giovani avvocati indiani hanno emesso un avviso legale contro l’OMS per la sua campagna contro qualsiasi trattamento alternativo per il Covid-19. Il team di avvocati indiani cerca di rendere disponibili tutte le possibili opzioni a prezzi accessibili alle masse e di ritenere le autorità responsabili delle loro direttive e della presunta sottomissione alle grandi lobby farmaceutiche.

In una recente intervista, Ojha ha parlato di diritti umani e pregiudizio da parte dell’OMS. L’avvocato ha fatto notare come la FLCCC, organizzazione senza scopo di lucro dedicata allo sviluppo di protocolli di trattamento altamente efficaci per prevenire la trasmissione di Covid-19, nella sua dichiarazione pubblica del 12 maggio 2021, abbia descritto come l’OMS non sia riuscita ad analizzare adeguatamente i numerosi studi sull’Ivermectina. Ojha spiega che queste sono questioni di vita o di morte e che il motivo dell’avviso legale è capire perché l’OMS sia contro l’Ivermectina, su quali informazioni scientifiche si basi nel prendere questa posizione rispetto all’uso di questo farmaco contro il Covid-19. Se il pregiudizio intrinseco è il motivo per il quale l’OMS è contro l’Ivermectina, sarebbe perseguibile e potrebbe portare a determinare le responsabilità per queste vittime.

Questo secondo avviso legale è indirizzato di nuovo alla Dott.ssa Soumya Swaminathan, dopo che quest’ultima aveva pubblicato un altro tweet contro l’Ivermectina che Ojha considera oltraggio alla corte, e contro Tedros Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS, “che avrebbe dovuto correggere, avrebbe dovuto agire” rispetto alle azioni della Dott.ssa Swaminathan, “ma è rimasto in silenzio, contribuendo a questa campagna di disinformazione” contro l’Ivermectina, spiega l’avvocato Ojha. L’IBA sostiene, infatti, che la Dott.ssa Swaminathan sia coinvolta in una campagna di disinformazione per servire gli interessi di Big Pharma a spese di molte vite indiane.

Ojha ha anche espresso un grande apprezzamento per il fatto che l’India abbia permesso l’uso dell’Ivermectina, che è vietata in molti altri Paesi del mondo.

Nessun commento:

Posta un commento