L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 25 settembre 2021

Linea rossa - NON TOCCATE I NOSTRI BAMBINI - Ad argomentazioni basate sul buon senso e sulle logica, il nostro bottegaio di turno afferma che tutta la sua famiglia utilizza quel prodotto che deve vendere ed è ottimo

Vaia, “sono contrario per due motivi”. Sileri: “Non avrei dubbi a far...

Vaia, “sono contrario per due motivi”. Sileri: “Non avrei dubbi a far vaccinare i miei figli”

Così si esprime il sottosegretario alla Salute parlando di vaccinazioni under 12

-22 Settembre 2021

Foto di Katja Fuhlert da Pixabay

Il vaccino Pfizer per la fascia pediatrica 5-11 anni si è dimostrato sicuro in base agli studi clinici.

Ma Vaia il direttore sanitario dell’Inmi Spallanzani invita alla cautela:

Sono assolutamente contrario alla vaccinazione degli under 12, per due motivi”, lo ha detto a Sky Tg24, ospite di ‘Timeline’. “Nei bambini – ha spiegato – è statisticamente irrilevante non solo il contagio ma anche la malattia al di sotto dei 12 anni. In questo caso quindi la bilancia rischio-beneficio penderebbe tutta sulla parte del rischio. Il problema non è l’Rna che resta nell’organismo per cui domani facciamo i bambini con la testa d’elefante, questa è un’informazione medievale che non c’entra nulla. Il problema è che comunque noi possiamo avere degli effetti collaterali. Nei bambini non c’è questo contagio cosè imponente e non c’è la malattia”.

“Il buon senso dice: aspettiamo sospendiamo, vediamo. Se le autorità regolatorie internazionali e nazionali approveranno il vaccino e si prenderanno la responsabilità, allora sì. Sono un fortissimo sostenitore del vaccino ma non è una pozione magica.”

Ma altri esperti sono di avviso diverso. Alberto Villani, Pediatra del Bambino Gesù, si dice invece favorevole ed osserva: “Credo che nel giro di poche settimane avremo una approvazione all’uso definitiva. Spero che per Halloween potremmo farcela a iniziare a vaccinare la fascia di età che va dai 5 agli 11 anni che fino ad oggi è rimasta esclusa”

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, parla poi dell’organizzazione del protocollo vaccinale per gli under 12, che, dice, sarà identico a quello già rispettato per adolescenti ed adulti. Aggiungendo anche che al momento “l’unica certezza è la non obbligatorietà della vaccinazione per i piccoli .”Io non avrei assolutamente nessun dubbio sul fare il vaccino ai miei figli quando arriverà”, ha aggiunto Sileri.

Parlando dei contagi, dice che “il fatto che aumentino nella popolazione pediatrica è abbastanza fisiologico, perché quando hai vaccinato il resto della popolazione (ad oggi 44 milioni di italiani hanno fatto almeno una dose, 41 mln la doppia dose), la popolazione più contagiabile è quella che non ha fatto il vaccino, quindi è chiaro che il virus circolerà di più nei soggetti giovani che però sono anche quelli più resistenti”.

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