L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 25 settembre 2021

Linea rossa - Villani deve stare lontano dai nostri bambini se è vero che i vaccini sperimentali sono stati ammessi solo in via eccezionale. L'infertilità o meno sulla media lunga distanza non è possibile verificarla ne in un senso ne nell'altro. I “bambini sono stati colpiti da forme meno gravi e rarissimamente gravi”. L'amore per i propri figli deve essere esautorato a favore di un artificio diritto del bambino di essere inoculato non per una necessità ma per una presunta eventuale improbabile contaminazione che il giovane sistema immunitario quasi al 99,9% dei casi combatterebbe in maniera naturale superandolo brillantemente. Questo ci dice il nostro espertone che ha contatti veri con le MULTINAZIONALI DEI FARMACI

Villani, Bambin Gesù/ “Vaccini bambini? Preoccupato da danni Covid al loro organismo”

Pubblicazione: 22.09.2021 - Silvana Palazzo

Il professor Alberto Villani del Bambin Gesù a Uno Mattina su vaccini anti Covid ai bambini: “Sono sicuri, ne hanno diritto. Invece sono preoccupato da danni Covid al loro organismo”

Il professor Alberto Villani a Uno Mattina

Non ci sono motivi per dubitare della sicurezza dei vaccini anti Covid, anche per i bambini. A ribadirlo è il professor Alberto Villani, direttore del Dipartimento pediatria generale del Bambino Gesù di Roma. Ospite di UnoMattina, l’esperto ha dichiarato: “Il vaccino è sicuro ed è stato realizzato con una tecnologia conosciuta da anni che lo rende efficace e sicuro perché c’è un meccanismo chiave-serratura. Quindi, c’è una porzione limitata del virus che consente all’organismo di preparare gli anticorpi per difendersi da lui”. Dunque, ritiene che non ci sia ragionevolmente motivo di temere effetti dai vaccini che sono estremamente selettivi: “Quello di cui io sono preoccupato sono le conseguenze del virus. Chi è stato infettato da forme gravi riporta danni agli organi che poi hanno esiti a distanza e questo è maggiormente preoccupante per i bambini che sono un organismo in accrescimento”. A proposito dei vaccini ai bambini, Alberto Villani ha ricordato che “non possiamo non riconoscere loro il diritto ad essere vaccinati”, dicendosi quindi d’accordo con l’inclusione dei più piccoli nella campagna vaccinale anti Covid.

Riguardo alcune fake news, come quelle sull’infertilità, Alberto Villani è andato all’attacco: “Nel vaccino non c’è chissà cosa, ci sono sostanze che servono a fare una cosa specificissima. Quindi, le ovaie non c’entrano nulla. Bevendo l’acqua ci si ubriaca? è anche imbarazzante rispondere a queste domande perché non hanno alcun senso”.

VACCINI E BAMBINI, PARLA IL PROFESSOR VILLANI

In merito alla somministrazione del vaccino Covid e alla possibilità che venga effettuata anche la somministrazione di quello antinfluenzale, il professor Alberto Villani ha spiegato a Uno Mattina che “al momento viene consigliata una distanza di due settimane tra un vaccino e l’altro”, ma non esclude che possa essere deciso in seguito di procedere insieme, del resto ci sono case farmaceutiche che stanno lavorando a “soluzioni uniche”. Riguardo al ruolo dei bambini nell’epidemia, ha confermato che “bambini sono stati colpiti da forme meno gravi e rarissimamente gravi”, ma non c’erano dubbi, sin dall’inizio, che potessero contagiarsi e infettare. “Noi lo abbiamo pubblicato con l’Iss ad aprile 2020 segnalando già all’epoca che le categorie più a rischio erano i bambini più piccoli e quelli con fragilità”.

Sempre a proposito dei bambini, ha ribadito che il fatto che ne siano morti molto pochi rispetto agli adulti “non significa che non possano avere forme gravi, come la Mis-C, che ha colpito decine e decine di ragazzi che hanno avuto necessità di cure intensive”. In conclusione, facendo una proporzione, il Covid “è qualcosa di estremamente drammatico per gli adulti, ma non è uno scherzo per i bambini”. Per questo è convinto che anche a loro vadano somministrati i vaccini.

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