L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 23 settembre 2021

Mattarella Mattarella sei sicuro di quel decreto che hai firmato? Sei un pessimo Presidente della Repubblica, lasci senza soldi chi lavora e non vuol fare da cavia ai vaccini sperimentali

Al lavoro senza Green Pass: assente e niente stipendio


In Gazzetta Ufficiale il testo che stabilisce quanto previsto per chi, non essendo in possesso del Green Pass, non potrà accedere al luogo di lavoro.

Come ampiamente anticipato nelle ultime settimane, da metà ottobre il Green Pass sarà reso obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro, senza alcuna distinzione tra settore pubblico e privato. Saranno esentati soltanto coloro in possesso di un'apposita certificazione. Cosa accadrà a chi si troverà sprovvisto del Certificato Verde? L'ufficialità giunge da quanto appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, dopo il via libera della Camera e la firma del Presidente della Repubblica.

Green Pass obbligatorio al lavoro: cosa accade senza?

Il dipendente o collaboratore impossibilitato a esibire il Green Pass (o che si rifiuterà di farlo) sarà considerato assente ingiustificato e rimarrà senza retribuzione. Non andrà incontro a sanzioni né rischierà il licenziamento. Eliminato dal testo qualsiasi riferimento alla sospensione, misura fortemente criticata fin dall'inizio della discussione sul tema. Riportiamo di seguito un passaggio del decreto legge 127/2021 “Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l'estensione dell'ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening”.

Il personale di cui al comma 1, nel caso in cui comunichi di non essere in possesso della Certificazione Verde COVID-19 o qualora risulti privo della predetta certificazione al momento dell'accesso al luogo di lavoro, al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nel luogo di lavoro, è considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della predetta certificazione e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per i giorni di assenza ingiustificata di cui al primo periodo non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati.

La volontà di rendere il Green Pass obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro ha come finalità dichiarata quella di spingere ulteriormente le prenotazioni dei vaccini. Un obiettivo già in parte raggiunto, considerando l'accelerazione registrata negli ultimi giorni. Ricordiamo che la durata del Certificato Verde ottenuto con la somministrazione è stata estesa da nove a dodici mesi.

Intanto, stando al report ufficiale del Governo sulla campagna vaccinale, le dosi finora inoculate sono complessivamente 82,93 milioni (93,26 milioni quelle distribuite). 41,35 milioni gli italiani che hanno completato il ciclo, il 76,55% della popolazione over 12: ci si avvicina così sempre più alla soglia dell'80% per l'immunità di gregge. Al via questa settimana anche le chiamate per la terza dose, al momento riservata a poco più di 12.600 persone.
Fonte: ANSA

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