L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 4 settembre 2021

NON insistete, nessuna correlazione

Giovani

favignana-morto

Dramma a Spinea, 16enne colpito da infarto

Dopo alcuni metri percorsi con lo skateboard, l’arresto cardiaco. Ad intervenire i medici del Suem, chiamati dai passanti, dunque il ragazzo è stato trasportato in ospedale a Mirano, dove è stato ricoverato in terapia intensiva. Il giovane di Chirignago lotta tra la vita e la morte.

La prognosi è riservata, sia per la giovane età del ragazzo sia per la gravità di quanto accaduto a un cuore così giovane. La situazione è ancor più drammatica per il fatto che il 16enne sarebbe rimasto alcuni istanti senza ossigeno: si tratta dei secondi passati tra la caduta improvvisa per il malore e il primo intervento di un volontario.

Il tutto è avvenuto intorno a mezzogiorno. I testimoni confermano: il giovane è caduto sul marciapiede ma non c’è stato alcun incidente, nessuna perdita del controllo dello skateboard. Ad assistere al dramma, una dottoressa del pronto soccorso locale che abitava vicino al luogo in cui si è consumata la disgrazia: lei la prima a intervenire4 e a chiamare il Suem. liberoquotidiano.it

https://www.maurizioblondet.it/giovani/

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