L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 29 settembre 2021

Racconti autunnali del 2021 - 1 - La bolla della Pandemia e la crisi economica non segnalata dalle televisioni del 17 settembre 2019

Ringraziamenti

28 settembre 2021

Newsletter straordinaria con la quale vorrei ringraziare Carlo Freccero


per il coraggio di aver parlato in TV e alla stampa.

Nell’articolo apparso sulla Verità e riportato anche su Dagospia:


cita parola per parola la mia tesi economica tratta da queste newsletter e proposta al pubblico dal libro OPERAZIONE CORONA di cui sono coautore.

Sono molto onorato che un personaggio del calibro di Carlo Freccero abbia considerato la mia analisi come essere fondamentale per la comprenzione di tutta questa macchinazione.

Esprimo quindi un ringraziamento ufficiale sulla mia newsletter a Carlo Freccero e ringrazio anche i miei lettori che sin dall’inizio mi hanno incoraggiato nel mio lavoro di divulgazione.

Evidentemente ho scritto cose interessanti.

Saluti a tutti!

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