L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 28 settembre 2021

Se Fincantieri pensa al nucleare, porteremo le scorie nelle case di Giampiero Massolo e Giuseppe Bono e loro eredi

Fincantieri Infrastructure, ecco conti e business (punta al nucleare?)


27 settembre 2021

Numeri e attività di Fincantieri Infrastructure

Profondo rosso per Fincantieri Infrastructure.

La società controllata dal gruppo Fincantieri Spa (partecipata dal Cdp al 71%), nata il 28 marzo 2017, ha chiuso l’esercizio 2020 con una perdita di 5,7 milioni di euro (rispetto all’utile di 1,7 milioni di euro del 2019).

La società addebita il risultato negativo alle criticità emerse nel 2020 legate alla pandemia Covid-19 che ha rallentato le attività commerciali.

Fincantieri Infrastructure è specializzata nella progettazione, realizzazione e montaggio di strutture in acciaio per progetti complessi, è nata “per potenziare la strategia di diversificazione del gruppo facendo tesoro dell’esperienza” di Fincantieri nella costruzione di ponti e di grandi manufatti in acciaio.

In partnership con Webuild, Fincantieri Infrastructure è salita alla ribalta per la costruzione del nuovo Ponte Morandi di Genova, Ponte San Giorgio.

Inoltre, sempre con WeBuild, Fincantieri Infrastructure partecipa alla costruzione in Romania di un ponte sospeso, che una volta ultimato sarà il più lungo del Paese e il terzo con la campata centrale più lunga in Europa. Il valore del contratto per Fincantieri è pari a circa 70 milioni di euro. In base all’ordine ricevuto, Fincantieri Infrastructure fornirà l’impalcato metallico del ponte. Al momento ha conseguito un avanzamento superiore al 50% della commessa.

Negli ultimi due anni, oltre al ponte in Romania, Fincantieri Infrastructure ha siglato accordi per realizzare il porto di Rapallo e con Bologna Calcio per realizzare il nuovo stadio Dall’Ara.

“Quello di Genova non è quindi il nostro primo impegno extra-navale e non sarà l’ultimo. Tra l’altro il paese ha un grande bisogno di rinnovo delle opere infrastrutturali, anche perché il calcestruzzo ha una vita media di 60-70 anni” aveva dichiarato un anno fa Marcello Sorrentino, ad di Fincantieri Infrastructure.

Tutti i dettagli.

LA GOVERNANCE

La Fincantieri Infrastructure è controllata al 100% dal Fincantieri Spa. La società controllata è guidata dal ceo Marcello Sorrentino. Alessandro De Dominicis presiede il cda.

COSA FA

La società ha sede legale a Trieste e sede operativa nello stabilimento di Valeggio sul Mincio. A fine 2020 contava 80 dipendenti.

L’officina è dotata di impianti per il taglio, la saldatura e la lavorazione dell’acciaio anche per grandi spessori. Come spiega sul sito web, l’azienda così è in grado di assicurare l’intero processo produttivo, dal taglio fino alla sabbiatura e verniciatura.

Lo stabilimento veronese ha raggiunto nel 2020 la piena operatività per le produzioni destinate al settore Infrastrutture.

BOOM DI RICAVI

Fincantieri Infrastructure ha registrato nel 2020 un fatturato pari a 253.707.882 euro, in salita rispetto a 1.840.397 euro del 2019.

L’esercizio ha registrato un incremento del valore della produzione da 110,7 milioni di euro del 2019 a 124 milioni di euro nel 2020, frutto della produzione delle commesse per il ponte sul Polcevera, per il Ponte sul Danubio in Romania e installazione di strutture metalliche complete di opere civili e impianti, nel cantiere di Marghera e di Monfalcone.

MA RISULTATO NEGATIVO

Tuttavia, è negativo il risultato d’esercizio, con una perdita pari a 5.699.668 euro (contro l’utile di 1.772.494 euro del 2019). I costi della produzione si attestano a 134.619.901 euro.

La società vanta un totale di immobilizzazioni materiali dal valore di 16.477.115 euro, ed un totale debiti di 116.178.583 euro.

PORTAFOGLIO ORDINI

Nel corso del 2020, nonostante le attività commerciali rallentate dalla crisi Covid, il portafoglio ordini è pari a 162,7 milioni (in lieve calo rispetto ai 196 milioni del 2019).

Inoltre, nel 2020 in collaborazione con Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, è stato acquisito il rifacimento della Diga di Vado Ligure.

L’ACQUISIZIONE DI INSO E SOF

Nel dicembre 2020, Fincantieri Infrastructure ha finalizzato l’acquisizione del principale ramo d’azienda che fa capo a INSO – Sistemi per le Infrastrutture Sociali S.p.A., comprensivo della controllata SOF, già parte del gruppo Condotte, in amministrazione straordinaria dal 2018, costituendo una newco, Fincantieri INfrastrutture SOciali, partecipata al 90% da Fincantieri Infrastructure e al 10% da Sviluppo Imprese Centro Italia SGR SpA (SICI), in rappresentanza della Regione Toscana.

Questa operazione porta in dote a Fincantieri 1 miliardo di ordini, un carico di lavoro rilevante e internazionale, grazie a importanti commesse in Italia e all’estero (Cile, Francia, Grecia, Qatar, Algeria). La newco opererà in diversi campi: quello delle infrastrutture per la sanità; quello delle concessioni, svolgendo servizi di facility management, per i propri siti e per conto di terzi; e come system integrator nella fornitura di apparecchiature e tecnologie medicali. In questo modo sarà preservata anche la forza lavoro di INSO e SOF, attualmente pari a circa 450 addetti.

COSTITUITE TRE SOCIETÀ NEGLI USA

Infine, per supportare le attività di internazionalizzazione, la società ha avviato tre società negli Usa in funzione dei progetti in via di sviluppo in Wisconsin e in Florida. La capofila è Fincantieri Infrastructure Usa Inc (controllata al 100% da Fincantieri Infrastructure spa) da cui dipendendono Fincantieri Infrastructure Wisconsin Inc e Fincantieri Infrastructure Florida inc, quest’ultima costituita all’inizio del 2021.

E a inizio luglio, la Divisione Cruise del Gruppo MSC e Fincantieri hanno annunciato la firma di un contratto per la costruzione da parte di Fincantieri Infrastructure Florida di un nuovo mega terminal crociere presso il porto di Miami, hub del settore crocieristico per il Nord America e i Caraibi. Il nuovo terminal comporterà un investimento di circa 350 milioni di euro.

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