L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 23 settembre 2021

Se io rifiuto di fare da cavia ad un vaccino sperimentale tu non puoi sospendermi dal lavoro, però mi togli lo stipendio?

Tribunale di Milano dichiara illegittima la sospensione senza stipendio degli operatori sanitari

Maurizio Blondet 22 Settembre 2021

Importantissima sentenza del Tribunale di Milano, sancita l’illegittimità dei licenziamenti degli Operatori Socio-Sanitari, ribaltato il giudizio delle precedenti sentenze contrarie ai lavoratori.
Non un provvedimento d’urgenza ma prima vera e propria sentenza di merito quindi, una pronuncia definitiva che ha statuito l’illegittimità della sospensione ed il pagamento delle retribuzioni arretrate.

Si può parlare di pronuncia straordinaria perché da una parte ribalta l’andamento delle sentenze precedenti, dall’altra sancisce il principio d’illegittimità sia del licenziamento che della sospensione senza stipendio.
Il giudizio tra l’altro proviene dal più autorevole Tribunale italiano che nel merito ha precisato che la lavoratrice non deve tornare sul posto di lavoro, ma che ha comunque diritto ad essere pagata.

La Sentenza n. 2316/2021 del Tribunale del lavoro di Milano ha definito illegittima la sospensione dal lavoro da parte del datore di lavoro in forza dell’art. 2087 c.c.

Nelle prossime ore la pubblicazione del testo della sentenza.

Leggere l’integrale qui:


Nessun commento:

Posta un commento