L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 13 settembre 2021

Ti inoculi uno, due, tre volte i vaccini sperimentali ma ti infetti infetti e ti ammali ma solo un pochino. L'immunità di gregge irraggiungibile è stata eliminata dal lessico della dose quotidiana di terrore che le televisioni ci regalano da più di un anno e mezzo

Covid: salgono di nuovo casi Israele, oltre 10mila in 24 ore

Dirigente Sanità, non vaccinata maggioranza pazienti gravi

© ANSA/AFP

Redazione ANSATEL AVIV
12 settembre 202116:04NEWS

(ANSA) - TEL AVIV, 12 SET - Dopo alcuni giorni di calo, sono tornati a salire i casi di coronavirus in Israele: nelle ultime 24 ore sono stati segnalati 10.084 contagi, con un tasso del 6.6%, a fronte di 155.871 test, un numero alto visto che ieri era shabbat, il tradizionale giorno di riposo ebraico.
Di nuovo in salita anche il numero dei malati gravi, arrivati a 697, e l'Rt che si attesta ora a 0.96 mentre nei giorni scorsi era sceso a 0.8.

Continua a crescere intanto la quota di Israeliani che anno ricevuto la terza dose: ad oggi sono 2.800.000. Nei giorni scorsi Sharon Alroy-Preis, direttore della Sanità pubblica al ministero, ha detto che una larga maggioranza dei nuovi casi gravi si riferiscono a "persone non vaccinate". (ANSA).

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