L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 13 settembre 2021

Tutti concordi, diventeremo sempre più poveri, è scritto. La barca sta di nuovo per affondare

SCIACQUONE FINANZIARIO!

Scritto il 8 Settembre 2021 alle 10:31 da icebergfinanza


Come più volte ribadito i dati macro contano poco o nulla nel breve, ciò che conta sono gli idraulici di questo sistema finanziario, quando decidono di tirare l’acqua, la tirano e basta.


Anche questa mattina all’improvviso qualcuno ha deciso di pulire l’aria…


Per carità nulla di trascendentale, ma tutto senza alcun senso!

Mercati che salgono con dati pessimi, ignorando i dati di venerdì, con pletora e accozzaglia di analisti ed economisti che si sforzano di supportare e poi all’improvviso, puffete!

O si certo Evergrande sta per fallire, non scherziamo, salveranno anche questa!

Come scrive un lettore…

…sono solo un manipolo di psicopatici che con i soldi regalati da un altro manipolo di psicopatici banchieri socializza le perdite e privatizza i guadagni.

Ogni 2 giorni, si alza un pirla e suggerisce che la festa è finita, per poi osservare che era tutto uno scherzo, nel bel mezzo di una deflazione da debiti non si scherza.

Come ieri, tutti agitati perché il trentennale ha provato a sfondare il livello tecnico del 2 %, movimento essenzialmente tecnico, prefigurando l’ennesima fine del mercato obbligazionario.

Servirebbe maggiore serietà, ma non si può chiedere tutto.

Ieri il Tesoro americano ha piazzato 58 miliardi di dollari a 3 anni, un’altra asta stellare, come quella di agosto.

La domanda estera è stata incredibile, oltre il 56 %, la più alta da oltre un anno.

Ficcatevelo bene in testa l’unica bolla in circolazione è solo quella sui titoli corporate, CCC o spazzatura, la disperazione gioca brutti scherzi, per un rendimento minimo i fondi stanno mettendo a repentaglio interi patrimoni.

Io comprendo che banche e fondi hanno bisogno di vendere i loro prodotti, ma attenzione se anche questa volta bancari e consulenti vari vi faranno perdere il treno della deflazione da debiti, non venite a lamentarvi con noi, che vi hanno suggerito che i titoli di Stato sono pericolosi o che il dollaro sparirà domani.

I manoscritti da inizio anno sono più che sufficienti per comprendere come coglierla, l’ultima grande occasione, la più colossale della storia, perché oggi sono tutti sul lato sbagliato di una barca che sta di nuovo per affondare.

Nessun commento:

Posta un commento