L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 30 settembre 2021

Una pandemia artificiale porta con se inevitabilmente uno stravaso di informazioni che mettono a nudo le bugie

Fuga dalla menzogna: anche Norvegia e Croazia via dal circo Covid


Il presidente Croato Zoran Milanovic mentre annuncia la fine della campagna vaccinale

Ieri anche la Norvegia ha annunciato che porrà fine a tutte le restrizioni Covid declassando la malattia a una forte influenza e cancellando qualsiasi progetto di passaporto vaccinale. Proprio oggi terminano tutte le restrizione, per la verità molto lievi in Svezia. La Danimarca ha già scelto questa strada due settimane fa e la Croazia ha annunciato per bocca del suo presidente l’abbandono delle campagne vaccinali per la palese impossibilità di raggiungere l’obiettivo per cui erano state messe in piedi, ovvero permettere l’eradicazione del virus , cosa che peraltro viene ormai ufficialmente ammessa anche dai produttori dei vaccini, come per esempio il capo di Pfizer Bourla che ormai considera il Covid endemico. Queste notizie non le leggerete nei giornali e non le ascolterete in televisione se siete così pazzi da frequentare ancora questi luoghi della menzogna sistematica, ma è abbastanza evidente che ormai la narrazione vaccinale sta cascando a pezzi e se si pensa che negli Usa un’ azienda che opera in campo sanitario la Spectrum Health del Michigan ha deciso di accettare la prova dell’immunità naturale da precedenti infezioni come motivo per rinunciare all’obbligo vaccinale per i propri dipendenti, si capisce che siamo in dirittura d’arrivo. Infatti quelli che sono venuti a contatto col virus sono ormai una buona percentuale della popolazione, e continuare le vaccinazioni di massa significa solo tenere in circolazione il virus disastrando i sistemi immunitari della persone e rendendoli più deboli a tutti gli attacchi.

Sarebbe interessante capire come mai in Scandinavia la narrazione Covid abbia fatto meno presa che altrove (l’esempio della Svezia è di scuola) tanto da uscire anticipatamente dal gioco, mentre in Paesi come Israele dove peraltro anche la stampa riporta quotidianamente queste notizie, si continua la follia vaccinale nonostante il 90% dei nuovi casi di Covid riguarda i doppi vaccinati e comincia a riguardare anche i terzodosisti, almeno quelli sopravvissuti. Perché in Usa continua la il mandato vaccinale quando lo stesso Cdc sostiene ormai che le persone infette dalla “variante Delta” hanno la stessa carica virale indipendentemente dal fatto che siano vaccinate o meno, decretando di fatto l’inutilità del vaccino? Come mai alcuni Paesi dell’Asia come India, Giappone, Corea, ma anche la Cina sia pure in via non ufficiale e molti Paesi africani non hanno vietato le cure come in Occidente ottenendo peraltro degli risultati straordinariamente migliori rispetto all’occidente? Qual è il meccanismo che fa scattare la cieca obbedienza e quello che invece lascia qualche spazio alla ragione? Perché Paesi come Vietnam e Cuba che ufficialmente sono ai margini del potere delle multinazionali hanno avuto cedimenti alla narrazione pandemica e altri invece hanno meglio tutelato la loro indipendenza di giudizio? Perché un Paese che si pensava evoluto come la Germania e vaccinato contro la dittatura, si è trasformato in un lager, mentre la Gran Bretagna è riuscita in qualche modo a uscirne fuori pur senza contraddire del tutto la macchina delle multinazionali del farmaco e quella parallela della finanza? Eppure il Paese più legato sia alle multinazionali dell’impero sia alla finanza è proprio quest’ultimo in contrapposizione all’economia eminentemente manifatturiera dell’economia tedesca. E’ vero che BionTech, l’alter ego di Pfizer è tedesco, ma insomma non basta una sola azienda per determinare un atteggiamento generale.

E’ un insieme di cose, di pressioni geopolitiche ed economiche di cui però credo che faccia parte anche il livello di cultura, il sentimento di indipendenza, la carica di conformismo espresso da una cultura. Ma credo che conti anche l’integrità delle istituzioni e della società nel suo complesso: dove c’è più marcio il potere riesce ad imporre più facilmente i suoi diktat su un ambiente che è più ricattabile e su cittadini più disposti ad adeguarsi. Ce ne sarà da discutere quando ci saremmo tolti dal gobbo tutti i capi condominio che hanno ridotto la politica a una melma informe e l’informazione a pura mignotterie.

Nessun commento:

Posta un commento