L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 8 ottobre 2021

don Mimmo Battaglia tra la gente, tra i meno fortunati

Don Mimmo Battaglia mantiene la sua promessa e fa visita al piccolo Matteo Castaldo

Da Andrea FavicchioOtt 07, 2021


Da quando è estato nominato nuovo arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia ha sempre detto di voler stare tra la gente, tra i meno fortunati. Fino ad ora sta mantenendo perfettamente le sue promesse e i suoi impegni. E dalla sua lista di promesse mantenute, ieri ha deciso di rispettare quella fatta al piccolo Matteo Castaldo e alla sua famiglia.

Chi è Matteo Castaldo?

Matteo è un bimbo focomelico (malattia che provoca delle deformazioni anatomiche più o meno gravi a livello degli arti, della testa o degli organi interni) adottato da Tommaso e Pina quando aveva solamente un mese. La sua storia ha attirato l’attenzione del presule che ha voluto spendere del tempo con loro, per comprendere il senso di un amore che supera ogni limite ed ogni barriera.

Papà Tommaso è stato molto entusiasta di questa visita e ha voluto condividere su Facebbok la sua gioia e qualche scatto fatto in presenta dell’arcivescovo e della sua famiglia.

“L’aveva promesso! Don Domenico Battaglia Vescovo di Napoli, ha fatto visita a Matteo. È stato con noi con semplicità e umiltà, sembrava di stare in famiglia. Abbiamo raccontato la storia di Matteo e abbiamo parlato di ricordi ma anche di riscoprire sul territorio progetti che attendono di essere realizzati.

Molto impegnato, ma ha una grande voglia di fare. Ha promesso di ritornare. Con gioia lo accoglieremo. Con noi Don Rosario Esposito, Parroco della chiesa Addolorata, di cui apparteniamo e ringraziamo Salvatore, l’autista che è stato un vero aiuto in servizio di casa“.


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