L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 13 ottobre 2021

Mattarella Mattarella Lei è primo responsabile di quello che sta accadendo - 4

I portuali di Trieste cominciano “le lotte”

Lamorgese (governo) ha provato a “comprarsi” i portuali di Trieste con tamponi gratuiti solo per portuali. La risposta non tarda ad arrivare: “No, grazie. Green Pass abolito per TUTTI i lavoratori o dal 15 bloccheremo tutto!” Stessa cosa a Genova, Napoli e Gioia Tauro.

Questa è la risposta dei Portuali di Trieste alla meschina proposta del regime di Draghi che aveva promesso di rendere i tamponi gratis “solo per loro”.

I lavoratori hanno risposto NO! Dal 15 ottobre, il PORTO SARA BLOCCATO FINO AL RITITO DEL PASS PER TUTTI I LAVORATORI! Onore a questi uomini veri.

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Per i più piccini: queste si chiamavano “le lotte” le “lotte operaie”; le avanguardie operaie si ponevano programma, nei loro scioperi, di “liberare” anche le categorie di lavoratori meno “forti” e quindi più “ricattabili”.  Era la “solidarietà di classe” . Un tempo queste lotte avvenivano spesso sotto il simbolo marxista di falce e martello, e vi partecipava la CGIl. Anzi le egemonizzava per conto del Partito Comunista Italiano

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Draghi e l’Inferiore. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP)

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Non più: la CGIL sta “con la dittatura”, è quel che ai tempi delle “lotte” si chiamava “Un sindacato giallo” – pagato dai padroni. Si è prestata al false flag della falsa invasione nella sua sede per far mettere fuorilegge l’unico partito di opposizione, promuove la negazione del salario ai tre milioni di operai che non si vogliono vaccinare (perché conoscono gli effetti avversi), un orrore antisindacale reazionario senza precedenti nella storia, nemmeno nelle dittature fasciste: qualcuno ricorda tolse lo stipendio, o il salario, ai ferrovieri socialisti?

I portuali lanciano “le lotte proletarie”; seguirà repressione e violenza ordinata alla polizia dalla Lamorgese, Speranza e il loro subalterno Draghi? I padroni vogliono il caos e la guerra civile a forza di soprusi antisindacali?

Per “i più piccini” intendo quella immane torma di giovani (dai 18 ai 34 anni) che piegano la fronte servile al Padrone, che sono corsi a farsi vaccinare in massa per andare in vacanza e in discoteca, che portano sempre e ovunque (anche quando non serve) la mascherina; che fanno mestieri vergognosi, da camerieri che portano il cibo in casa dei benestanti. Una generazione che nulla ha mai saputo delle “lotte operaie”, che passerà alla storia come la generazione degli zombi che non hanno saputo combattere, liberarsi e vivere. Ma non è colpa loro: la scuola italiana, di sinistra, “progressista” (dunque che non sa trasmettere il progresso raccontando il passato di una nazione), antifascista, non gli ha insegnato nemmeno la dignità personale, figurarsi la dignità del lavoro conquistata con “le lotte”.

Ora comincia un lungo scontro. Rivolte con esiti imprevedibili. Nel paese dello Stivale “le cose vanno selvaggiamente” profetizzò Irlmaer.

Post scriptum da Marco Travaglio
#Travaglio “Ma se la campagna vaccinale è andata bene, se abbiamo già l’80% di vaccinati, se come dice #Draghi la pandemia è sotto controllo e se il nostro Paese va meglio di altri… Per quale motivo SOLO I LAVORATORI ITALIANI devono perdere lavoro e stipendio?”


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