L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 14 ottobre 2021

I vaccini sperimentali potrebbero essere dei killer sulla media lunga distanza?

Il prossimo inverno vedremo un aumento delle morti causate dal vaccino?

da ComeDonchisciotte

Mike Whitney
unz.com

“Sono preoccupato per la possibilità che i nuovi vaccini che dovrebbero creare immunità contro la proteina spike del SARS-CoV-2 possano causare lesioni microvascolari al cervello, al cuore, al fegato e ai reni in modalità che non sembrano essere state valutate nei test di sicurezza.”  Dr J. Patrick Whelan

“Abbiamo a che fare con il male. In caso non l’aveste notato.”  Robert W. Malone, MD, Twitter

La vaccinazione di massa con un vaccino “che perde,” che non blocca completamente l’infezione, applica una “pressione selettiva” sul virus e provoca l’emergere di varianti. Gli immunologi lo sanno da molto tempo, infatti, per alcuni [questo concetto] fa parte del “corso base di virologia.” Un vaccinologo canades, il Dr. Byram Bridle, lo ha spiegato in una recente intervista. Ecco cosa ha detto:

Basta guardare … come si forma la resistenza agli antibiotici … Il principio è questo: se hai un’entità biologica che è incline alla mutazione – e il SARS-CoV-2, come tutti i coronavirus è incline alla mutazione – e applichi una pressione selettiva strettamente focalizzata e non letale, e lo fai per un lungo periodo di tempo, questa è la ricetta per stimolare l’emergere di nuove varianti.

Questo è esattamente ciò che stiamo facendo. I nostri vaccini si concentrano su una singola proteina (spike) del virus, quindi il virus deve alterare solo quella proteina, e i vaccini non forniscono di certo un’immunità sterilizzante.” (“The Lies behind the pandemic of the unvaxxed”, vervetimes.com)

I vaccini rappresentano una seria minaccia per la salute e la vita. Sono pericolosi.

Domanda – È sicuro di non esagerare, dopo tutto, quasi 2 miliardi di persone sono già state vaccinate e solo una piccola percentuale di loro si è ammalata gravemente o è morta. Non sta forse esagerando il pericolo?

Risposta – I vaccini sono un attacco ad un’infrastruttura critica dell’organismo, il sistema vascolare e, in particolare, al sottile strato di cellule che rivestono le pareti dei vasi sanguigni. I vaccini provocano emorragie, coaguli di sangue e malattie autoimmuni. A mio parere, sono un modo abbastanza diretto per infliggere gravi danni a sistemi e ad organi essenziali per la sopravvivenza. Questo è il motivo per cui il dottor Vladimir Zelenko le definisce “iniezioni di veleno mortale,” e questa sembra essere una valutazione accurata. Lei ha comunque ragione nel dire che “solo una piccola percentuale di persone si ammala gravemente o muore” subito dopo l’iniezione. Ma questo è solo perché il vaccino funziona più come una bomba a scoppio ritardato che come un veleno vero e proprio, è però probabile che, nel lungo periodo, l’impatto sia altrettanto devastante. Date un’occhiata a questo estratto da un documento di Doctors for Covid Ethics:

“Da quanto è noto della risposta anticorpale nei confromti del SARS-CoV-2, quando, dopo la somministrazione del vaccino, gli anticorpi si legano alle cellule  produttrici delle spike dell’endotelio vasale, è assai probabile che le proteine del complemento attivate e legate a queste cellule endoteliali perforino le loro membrane cellulari. La conseguente morte delle cellule endoteliali esporrà il tessuto sottostante l’epitelio e provocherà due eventi significativi. Indurrà una coagulazione ematica e un’emorragia dalle pareti [lesionate] dei vasi. Questo meccanismo patogeno è stato documentato in reperti bioptici di pazienti infettati dal SARS-CoV-2. Questi studi hanno descritto una “sindrome da lesione microvascolare catastrofica mediata dall’attivazione del complemento”….

come parte della risposta immunitaria alla proteina spike del SARS-CoV-2. È proprio questa risposta immunitaria che i vaccini COVID-19 cercano di indurre. Tali interazioni immunitarie indotte da vaccino sono coerenti con gli eventi avversi che riguardano le rotture visibili dei capillari sottocutanei documentate e riportate dopo la vaccinazione COVID-19.” (“The Dangers of Covid-19 Booster Shots and Vaccines“, The Doctors for Covid Ethics)

Lo ripeto: una “sindrome da lesione microvascolare catastrofica mediata dall’attivazione del complemento.”

L’articolo integrale qui:

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